La Fantasima
Egli è la fantasima, della quale io ho avuta a queste notti la maggior paura che mai s'avesse, tale che, come io sentita l'ho, ho messo il capo sotto né mai ho avuto ardir di trarlo fuori sì è stato dì chiaro. Giovanni Boccaccio, Decameron. Settima Giornata: Novella prima. Fantasima è sinonimo di fantasma. Un lemma ormai desueto, utilizzato principalmente nel lessico popolare quando le parole non riuscivano a spiegare ciò che si vedeva. O che si credeva di vedere. Un nome che ben si confà al gruppo romano autore di una musica difficilmente catalogabile. Non solo riesce complicata questa classificazione, ma anche le emozioni suscitate dal flusso di note contenute in questo lavoro non può essere definito in maniera completa. Poiché lo spettro delle sensazioni che si provano nell'ascolto de La Fantasima è così ampio che l'utilizzo di una sola parola sarebbe inadeguato. Si parte dall'inquietudine dell'iniziale I Colli Del Favale , all'opaca serenità ...