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Questo non è un post di auguri: da piccolo sono stato morsicato dal Grinch!

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L'elmo Black/Viking Metal è tradizione Nelle festività natalizie, a casa Silverfish Imperetrix si svolge una sola attività che a suo modo può essere considerata uno sport estremo a tutti gli effetti. L'abbiamo battezzata Extreme Royale Gozzoviglia , e consiste nel sedersi a tavola il 24 sera e alzarsi il 26 notte. Quarantotto ore di maratona culinaria che metterebbero a dura prova anche il signor Creosote . Finalmente mettiamo da parte la frenesia che ci accompagna per gran parte dell'anno e ci rilassiamo un po'. L'unica preoccupazione è sapere quale sarà la portata successiva e che ci sia ancora del vino. Contrariamente a quanto si possa pensare, adoro questo periodo. Non per i regali, per gli auguri o i brindisi (come appartenente alla famiglia degli ursidi, rifuggo tali manifestazioni di filantropia) ma perché finalmente riesco per qualche giorno a lasciare tutto alle spalle. L'unica attività consentita, durante la due giorni è lo spostarsi dalla ta...

La Musica Del Terrore: Comus, First Utterance.

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Quella sera, tra il pubblico presente all' Arts Lab , il locale dove i Comus si stanno facendo le ossa, capita un certo David Bowie , fresco del successo di Space Oddity . Bowie rimane impressionato, quasi sconvolto da quell'esibizione che assomiglia molto, forse troppo, ad un sabba in acido. Entusiasta della performance, invita il gruppo a suonare con lui al Purcell Room nel giugno del 1970. Questo concerto frutta ai Comus l'agognato primo contratto discografico Fino a qui nulla di strano. Si tratta di una storia di rock come un'altra, in cui un artista famoso fa da pigmalione a degli sconosciuti. Quante volte è successo e quante volte l'ha fatto in vita sua il buon David! Ma si sa che nel rock a fare la (s)fortuna degli artisti e a creare miti e leggende sono soprattutto i piccoli e magari strani episodi. Ai Comus capita anche questo. Come se non bastasse la stravagante musica, anche il caso ci mette lo zampino e accresce la loro particolare leggenda. Semp...

Brutte Copertine, Film Così Così e Caramelle Gommose.

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Smetto quando voglio. Giorni fa si parlava di ansia. Quella generata dal fatto di avere un sacco di cose da leggere, guardare e ascoltare e così poco tempo per farlo. Qui il blogging non c'entra, non si tratta di leggere per poi scriverne sul blog. Quando si hanno solamente un paio d'ore a settimana e la pila di libri è impressionante, inizi a pensare che se continui così non riuscirai a leggerli tutti prima della pensione (per i fortunati che ci andranno) e subito dopo subentra il fattore economico: quanti soldi hai speso per libri che forse non leggerai mai? E' logico che salga l'ansia, anche perché hai paura di non riuscire ad ammortizzare l'ingente spesa. In casi estremi, per giustificare l'acquisto, costringi la prole ad appassionarsi a generi dei quali non potrebbe fregar loro di meno: --Potresti leggere questo libro. --Il fantasy non mi piace. --Ma come? Hai letto tutta la saga del Mondo Emerso o come cavolo si chiama! --Proprio per quello. Io col Fa...

Il Tempo dell'Avventura Sta per Finire.

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Adventure Time concluderà la sua avventura nel 2018. Così ha annunciato Cartoon Network , il canale televisivo che da nove anni trasmette la serie animata. Finn e Jake stanno per portare a termine le loro avventure. E pensare che all'inizio nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla creatura di Pendleton Ward . La storia di Adventure Time e del suo creatore sembra il copione di una classica commedia sul sogno americano: uno sfigato che parte da zero e riesce a raggiungere il successo. Ward è il classico nerd che trascorre il tempo libero al college giocando a Dungeons & Dragons . Nel frattempo trova un impiego come disegnatore di storyboard e sceneggiatore per la serie Le Meravigliose Disavventure di Flapjack . Siamo nel 2006, il plot originale di Adventure Time nasce su commissione di Random! Cartoons , un programma del canale satellitare per ragazzi Nickelodeon . Prima però finisce su Youtube, dove in breve tempo diventa un fenomeno virale. Nickelodeon trasmette l...

Onorate il Vile!

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Quando scrivemmo la canzone che dette il titolo anche al disco, il comportamento della viltà era ascrivibile all'io narrante e alla sua incapacità di assumersi determinate responsabilità. L'urlo "Onorate il vile" era il gesto estremo e disperato del vile stesso, in cerca di assoluzione. Con pari enfasi, glaciale e ironica, l'urlo che usiamo ora per dare il titolo al tour è il gesto patetico dei vili di oggi, che in epoca di schermi luminescenti dietro i quali ringhiare come leoni non visti, non hanno il coraggio di dire vis a vis ciò che realmente si pensa di chi (non) si affronta. Cristiano Godano dixit. Come non volergli bene, in questi tempi bui, in cui micetti travestiti da leoni emergono dalle sottane materne ringhiando e sbavando sulle loro tastiere? Sono trascorsi vent'anni dal secondo album dei Marlene Kuntz . Il Vile esce nel 1996, due anni dopo il bellissimo esordio Catartica e pur essendo un disco diverso, mantiene inalterate le qualità este...

Ansia da Prestazione.

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Con pochissimo tempo libero, a volte succede che avere qualche ora a disposizione provochi un inquietante stato d’ansia. Sì, perché subito gioisci pensando che per un paio d’ore puoi spegnere il telefono e barricarti nello studio, godendo della consapevolezza che finalmente nessuno ti romperà le palle. Poi inizi a guardare la pila di libri che hai ancora da leggere. E lì da così tanto tempo che, intorno ad essa, si è creata una comunità d'insetti delle specie più disparate. Dagli acari alle coccinelle, con gran gioia dei grassi aracnidi che hanno eletto quel luogo a loro personale Shangri-La . Se per caso un entomologo capitasse da quelle parti sarebbe colto dalla sindrome di Stendhal. Come se ciò non bastasse la torre di libri è in combutta con quella dei fumetti. Si spalleggiano dandosi corda l’un l’altra: dai, facciamo a chi gli fa più paura? Poi pensi al Kindle posseduto da miliardi di byte pronti a straripare nella tua realtà, come nel film Pixels e all’ansia si agg...

Paul Dowswell: Il Ragazzo di Berlino.

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Germania, 1972. Alex Ostermann vive con la sua famiglia a Berlino Est. I genitori hanno credenziali irreprensibili per il regime, ma lui e sua sorella Geli non sposano interamente la propaganda sovietica e si “ostinano” a vedere del buono nella cultura occidentale. Alex è affascinato dalla musica rock, ascolta di nascosto i Rolling Stones e i Led Zeppelin e ha perfino formato una piccola band con i suoi amici. Geli, sempre vestita di nero e con le sue fotografie di edifici in rovina, mostra inclinazioni “decadenti”. A casa, i genitori fingono di disapprovare le passioni dei figli, mentre l’unica a parlare in modo critico del regime è la nonna. Alla fine, l’eccessivo “individualismo” dei ragazzi, pericoloso per la “causa socialista”, attira l’attenzione della Stasi, che comincia a tenerli d’occhio. Quando le pressioni diventano insopportabili, la famiglia Ostermann riesce a fuggire dalla Ddr, ma a un prezzo che Alex e Geli non sono disposti a pagare. Nel 1991, a pochi mesi di distan...