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Alessandro Girola: Ciclo Narrativo I Robot Di La Marmora.

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I Robot Di La Marmora. 1864: Un’astronave-colonia degli alieni Nekton è naufragata sulla Terra, nel cuore dell’Impero Austriaco. Lontani anni luce dal loro pianeta, i Nekton hanno scelto di allearsi con gli Asburgo, ricevendo ospitalità in cambio di tecnologia. Grazie a questo patto, gli Austriaci dispongono ora di mostri guerrieri, di carri corazzati e di altre prodigiose armi con cui sfidare il mondo. Ma non tutti i Nekton hanno accettato la decisione del loro ammiraglio. Una minoranza di alieni, ritenendo tale strategia contraria alle direttive della missione, ha chiesto asilo politico nel vicino Regno d’Italia. La dote che questi disertori han portato con sé è quella dei Giganti: enormi automi pilotabili dagli esseri umani, unico baluardo contro le preponderanti forze nemiche. I Mecha Di Napoleone III. Primavera del 1871. Infuria la guerra Franco-Prussiana. I mostri-guerrieri al seguito degli eserciti germanici sono sempre più forti, più grandi e p...

Credevo Si Trattasse Solo di Corna!

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Vienna degli Ultravox è stata eletta Canzone preferita degli anni Ottanta in Gran Bretagna. Non la migliore, non la più bella ma la preferita. Agli inglesi continua a piacere e piacque anche nel 1981, l'anno in cui uscì, tanto che arrivò al secondo posto della classifica britannica dietro a Woman di John Lennon . Gli Ultravox sono stati uno dei baluardi del synth pop degli anni ottanta e anche in Italia fecero breccia per qualche tempo, sia con la già citata Vienna che con quello che reputo il loro pezzo migliore: Dancing With Tears In My Eyes . Era il secondo singolo dell'album Lament uscito nel 1984 ed ebbe il meritato successo raggiungendo il terzo posto nella classifica UK. Se dovessi stilare una classifica delle dieci canzoni più rappresentative degli anni ottanta, Ballando Con Le Lacrime Agli Occhi sarebbe sicuramente ai primi posti. A quei tempi la ritenevo una semplice canzone d'amore: la solita storia del tipo mollato dalla ragazza di turno che cerca di distr...

Roba Nuova In Circolazione.

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Trascorrono mesi in cui esce nulla che mi faccia venir voglia di metter mano alla tastiera e poi, di botto, iniziano a fiorire singoli e video che mi solleticano e stuzzicano le papille gustative. Ce n'è per tutti i gusti o quasi.  Ho avuto bisogno di qualche ascolto supplementare per decidere che Watch So You Now Know , il nuovo singolo di casa The Horrors , mi piace. Parecchio. I cinque di Southend-On-Sea continuano imperterriti il loro cammino, iniziato dal Garage Rock alla Fuzztones e che, ora, sembra li faccia dirigere verso una darkwawe di stampo prettamente elettronico. Contrariamente agli sproloqui della critica che li ha sempre massacrati fin dall'esordio dalle mie parti continuano a piacere. Torna il Senatore A Vita del Gotico! Nuovo disco, Lion in uscita ai primi di giugno, per sua oscura maestà Peter Murphy . Il singolo Hang Up è già in circolazione e vede il nostro ritornare alle sonorità della casa madre. Una carriera solista sempre di altissimo livell...

Davide Mana: La Notte Dei Cacciatori.

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Un uomo in fuga nella Valle Belbo dell'immediato dopoguerra.  Un killer in cerca della sua preda, fra casolari abbandonati e cittadine alluvionate. E un progetto mostruoso. Per preparare la strada ai Padroni. Ai Grandi Antichi. Coloro che si Muovono negli Interstizi. Quando le stelle sono al posto giusto.  Non sono avvezzo alle polemiche. In questo paese ce ne sono troppe e troppo poche sono costruttive. Esiste nel web 2.0 una frustrazione (chiamiamola così) di fondo che non permette di apprezzare le cose belle e sinceramente non ho ancora capito il perché. Forse, un giorno, qualcuno mi aiuterà a svelare questo mistero. Sembra che ultimamente lo sport nazionale sia quello di sparare ad alzo zero verso gli scrittori che si autopubblicano, i quali, poverini, non hanno nemmeno il libro cartaceo a far loro da scudo (se non l'avete capita, scrivetemi in privato che ve la spiego). In soldoni, molti scrittori con l’esse maiuscola, quelli cioè che si d...

Ipse Dixit VIII

Ipse Dixit ha osservato un turno di riposo ma è tornata bella frizzantina. Non è stata colpa sua ma della mancanza di dichiarazioni che si elevassero almeno un po' dalla media e che, almeno, facessero esclamare un oibò! Colpa del cambio di stagione? Dei primi caldi? Chissà! Buona lettura e buttate alle ortiche il radical chic che è in voi! ”Trovo insopportabile il fatto che se non sei d’accordo con un altro essere umano e ti sta sul cavolo, allora devi buttar merda su tutto anche sulle cose buone che ha fatto!” Jacopo Fo . ”Siamo arrivati a un tale grado di maleducazione nei rapporti sociali che per me essere punk, adesso, significa rispettare il prossimo.” Federico Fiumani su Facebook. ”Essere radical chic non è di per sé un problema. Ognuno vive come vuole, con le convinzioni e i gusti che preferisce. Il problema subentra quando il radical chic pretende di dare lezioni morali, etiche ed estetiche al resto del Paese, e in Italia succede troppo spesso.” Domenico Naso . ...

I Dischi Con Cui Sono Cresciuto

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Faccio mio l'invito di Pensieri Cannibali e vi propongo i dieci dischi che hanno accompagnato la mia adolescenza. Dischi per me importanti, perché sono stati veri e propri compagni di vita. Ascoltandoli ho preso decisioni, riso, pianto, cazzeggiato, amato e fantasticato come solo nell'adolescenza si può fare.  Ho dovuto fare scelte "dolorose" e lasciar fuori cose che ritengo altrettanto belle e importanti, ma i dieci dischi che troverete di seguito sono quelli che hanno lasciato dentro di me una traccia indelebile. Somewhere In Time è il primo e il più importante (il perché lo capirete leggendo il post), tutti gli altri sono in ordine rigorosamente sparso. Iron Maiden - Somewhere In Time Uscito l'11 ottobre 1986 giunse nelle mie mani dopo qualche mese, più per curiosità che per vero interesse. Prima di ascoltare questo disco, la musica era un mondo a me sconosciuto, un accessorio a cui davo poca importanza e del quale potevo fare tranquillamente a meno. Ma ...

Povero Leo!

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Avete visto la reazione di Leonardo DiCaprio quando ha sentito pronunciare, beato chi ci riesce, il nome di Matthew McConaughey come vincitore dell'Oscar come miglior attore? Avrebbero dovuto interrompere immediatamente la premiazione, riprendersi la statuetta, cacciare a pedate l'uomo dal cognome impronunciabile e chiamare il buon caro vecchio Leo a prendersi il premio, invitando il pubblico a una sacrosanta standing ovation! Perché la dissimulazione di delusione, rabbia e frustrazione che Leo ha sfoderato è un'interpretazione strepitosa! All'Actor Studio sarà studiata nei secoli a venire! Chissà che cosa avrà pensato negli istanti carichi di tensione che precedono l'apertura della busta e, soprattutto, quali saranno stati i suoi pensieri mentre i muscoli facciali si esibivano nel più tirato dei sorrisi che la storia degli Oscar ricordi? Io un'idea ce l'ho. Prima della Tragedia. Vent'anni fa nel '94, cavoli sono già passati vent'anni, ...