giovedì 19 agosto 2010

Obiat

Strana la creatura nata nel 1999 e che si fa chiamare Obiat. Ha base in Inghilterra ma il cantante è ungherese, il bassista italiano e il chitarrista polacco. Chiamatela globalizzazione, melting pot o più semplicemente casualità.
Tre dischi incisi per la Small Stone Records: Accidentally Making Enemies, Emotionally Driven Disturbulence e il recente Eye Tree Pi.
Li hanno etichettati in modo riduttivo come Stoner/Doom ma gli echi che giungono dalle loro canzoni rimandano certamente alle ombre dei Black Sabbath ma anche alla psichedelia spaziale degli Hawkwind e dei Pink Floyd più acidi. Lunghe composizioni che alternano riffoni stoner a momenti colmi di atmosfera lisergica e ipnotica.
Meritano attenzione.



Mp3:

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