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Visualizzazione dei post con l'etichetta Metal

Non di questo mondo. Voivod: The Wake

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Lavorate da oltre trent'anni. Sfornate tredici dischi che si attestano su livelli che la maggior parte dei gruppi non riesce nemmeno a sognare. Girate il mondo in tour che sono lontani anni luce dagli sfarzi di colossi come Metallica , Maiden e Slayer , suonando in piccoli club e racimolando, nelle migliori occasioni, un migliaio di persone. Vendete tanti dischi quanto vi serve per pagare i conti e forse nemmeno quelli. Eppure tutti parlano benissimo di voi, a ragione. I Voivod sono geniali, sono dei precursori, dei profeti, eccetera, eccetera. Tutti i dischi sono eccezionali. Sì, anche quelli che, quando sono usciti, hanno fatto tappare il naso ai puristi, per poi essere rivalutati a capo chino. Angel Rat chiede ancora giustizia. Però. Però sono difficili. Non sono orecchiabili, sono contorti e impegnativi. Per riuscire a capirci qualcosa ti devi concentrare non poco e devi sorpassare un paio di mal di testa. Certo, poi dopo è una goduria, ma chi ha voglia di sbatters...

Surviving Sanremo 2017 #1.

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Il Nazionalpopolare non è il vostro pane? A Zarrillo preferite Brain Salad ? A Ron, Aqualung ? Non disperate. Per trascorrere indenni le serate sanremesi Silverfish Imperetrix vi viene incontro proponendovi degli ascolti pop riparatori. Judas Priest : Turbo . L'album che fece perdere definitivamente i capelli a Rob Halford . Se le pessime critiche della stampa accentuarono la stempiatura, il tracollo tricologico fu definitivo quando il povero Rob dovette vedersela con orde di metallari inferociti dalla svolta pop metal: più che un affronto, un vero tradimento. Trent'anni dopo, gli animi si sono raffreddati e come (troppo) sovente succede, il disco è stato rivalutato soprattutto dalla critica. In occasione del suo trentennale, che cade il 31 marzo, è uscita da poco un'edizione speciale. Sanremo è una buona occasione per (ri)ascoltare un ottimo disco di pop duro e non convenzionale. Aaaaammmmm yooooooo toooooorrrrboooooo lovaaaaaaar!   Il Genio : Il Genio . Gia...

OccultoRock

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Oggi ci dedichiamo al rock occulto, che non significa nascosto ma che va a braccetto con l'esoterismo, la magia et similia. Figlio dei tardi anni sessanta ( Coven , Black Widow ) ha trascorso qualche decennio nascondendosi (o dovrei dire occultandosi?) in qualche anfratto per poi risorgere a nuova vita. Volendo fare i pignoli potremmo dire che, nel bene o nel male, il rock, specialmente quello pesante, ha sempre fatto comunella con l'occulto. O mi confondo con l'horror? :-) Comunque sia, sembra proprio che i rituali magici messi in musica e farciti con immagini in stile b movie stiano tornando di moda. Personalmente, li trovo affascinanti Basta una ricerchina su Google e troverete di che sbizzarrire le vostre velleità magicke. Intanto vogliate gradire questa piccola entrée . Iniziamo con gli Year Of The Goat   e la loro Spirits of Fire . Sono tra i miei preferiti anche perché mi ricordano i mai troppo amati Blue Oyster Cult.   A seguire i bravissimi Blood Ceremony...

Subire una Volgare Dimostrazione di Potenza e Tornare a Casa Felici.

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Vent'anni. Sono passati venti anni. Sono lunghi, vent'anni. Sono tanti. Eppure sembra che siano passati velocissimi. Me ne sono reso conto quando ho letto dell'uscita dell'edizione del ventennale dell'opera massima dei Pantera : Vulgar Display Of Power . Il primo pensiero non è stato di (sacrosanto) biasimo verso quella triste piaga delle ri-edizioni di dischi per il "NALE" (decennale, ventennale, quindicennale ecc. ecc.) che, di solito, contengono materiale extra che nulla aggiunge al valore dell'opera originale ma che è buono solo per i fanatici e/o feticisti compulsivi e per le tasche dei discografici. Una piaga seconda solo a quella delle Trilogie, ma non è questa la sede opportuna per parlarne. Il primo pensiero è stato: *****! Sono già passati vent'anni? 1992. Vent'anni fa. Avevo vent'anni. Venti, venti, venti! Continuo a ripeterlo in modo ossessivo, come un mantra. Poco piacevole, però! Meglio non pensare che i venti s...

Hands Of Orlac

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Gli Hands Of Orlac fanno del mistero la loro bandiera. Un mistero che avvolge, e incupisce ancor di più il fascino che esercita questo gruppo doom che più doom non si può. I quattro romani, G (voce e flauto), F (basso), S (chitarra) and V (batteria), prendono il nome da Orlacs Hände , un film muto austriaco del 1924 appartenente al filone Espressionista divenuto ormai un culto in ambito horror. Il loro suono ricalca lo stile classico del doom, primi Black Sabbath , Electric Wizard e le acidità dei Pentagram , ma l'utilizzo del flauto e della voce femminile proiettano i nostri in zona Blood Ceremony e, oserei aggiungere, Jex Thoth . All'attivo hanno solo un demo, Vengeance From The Grave registrato nel 2010 e ascoltabile sul myspace del gruppo. Fino a poco tempo fa era reperibile solo su cassetta (cosa che ultimamente va molto di moda e mi ha costretto a rispolverare il vecchio registratore), ma da un mesetto lo si trova anche su cd. Stategli dietro perché il doom acido ...

Eagle Twin: The Unkindness Of Crows

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Se non avessi maturato un’esperienza ormai ventennale (!) come utente musicale, molto probabilmente The Unkindness of Crows mi avrebbe sorpreso. L’esordio degli Eagle Twin potrà sorprendere chi si è accostato da poco alla grande famiglia della Southern Lord grazie al successo dei Sunn O))) . Sorprenderà i novizi, ma non le orecchie allenate. Questo non vuole essere assolutamente un giudizio negativo poiché stiamo parlando di un disco di buon livello. Considerando, però, che la mente del gruppo, Gentry Densley , arriva da un passato ormai assurto allo stato di mito grazie al ruolo giocato dalla sua precedente creatura gli Iceburn, forse ci si aspettava qualcosa di più “avanti”. Ma è sempre così: difficilmente il risultato soddisfa le attese. E molte volte (forse troppe) le attese diventano pretese che non è possibile accontentare. Ci si aspetta troppo, di tutto e di più. Così si rischia, come probabilmente sta capitando al sottoscritto con gli Eagle Twin, di bollare un buon disco co...

Coffins

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Coffins , dal Giappone con funereo furore. Doom metal tinteggiato di Death con insolite aperture a inaspettati assoli di stampo settantiano che donano un più ampio respiro a composizioni comunque mai troppo opprimenti. Titoli come Eat Your Shit , Purgatorial Madness , Cadaver Blood e The Other Side Of Blasphemy sono tutto un programma. E se siete amanti dell’iconografia dell’orrore “casereccia”, grossolana e forse un po’ ingenua (il tutto in senso buono, naturalmente) che rimanda ai mai troppo rimpianti fumetti della Ec Comics , allora anche i vostri occhi saranno soddisfatti. http://www.myspace.com/intothecoffin http://www.coffins.jp/