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Visualizzazione dei post da Luglio, 2014

Una Domanda Oltre il Tempo e lo Spazio.

Prologo: se non conoscete Il Dottore, qui  e qui potete iniziare a colmare la vostra terribile lacuna. Qui potete approfondire e qui andate a nozze!

E' il ventitré novembre del 1963.
Sabato.
Il mondo è ancora sconvolto dai fatti accaduti il giorno prima a Dallas, dove presidente Kennedy è stato ucciso.
Sono le diciassette e quindici minuti del Tempo Meridiano di Greenwich.
Forse è ora di concedersi una pausa dagli orrori che invadono la quotidianità. E poi i bambini sono troppo piccoli per sapere chi fosse quell'uomo e quanto era importante. E perché sia stato ucciso. Nella loro innocenza, forse poco gli importa.
La BBC, per i fortunati che possono permettersi un apparecchio televisivo, manda in onda un nuovo programma.
Sono le diciassette e sedici minuti e una manciata di secondi, (venti per la precisione) del Tempo Meridiano di Greenwich.
La BBC trasmette per la prima volta questa sigla.


E per milioni di bambini la vita non sarà più la stessa.
Perché il Dottor Who è app…

The Sound Of Silence

A volte una piccola notizia può rivelarsi fonte di molteplici riflessioni.
Come in questo caso. Un gruppo americano ha postato su Spotify (la celebre piattaforma di musica in streaming) un album di dieci canzoni intitolato Sleepify, completamente silenzioso. Non una nota, un rumore di sottofondo o anche solo un respiro. Nulla. Solo il silenzio. Dove sta la notizia? La notizia sta nel fatto che i Vulfpeck, questo il nome del gruppo, con questo disco hanno guadagnato qualcosa come ventimila dollari. Spotify non gradisce e rimuove l’album. E’ proprio vero che il silenzio è d’oro.
E qui si apre il dibattito. 
Premessa: i Vulfpeck sono dei geni. Come al solito alcuni media ci hanno ricamato sopra, dipingendo il gruppo americano come una manica di furbetti che ha trovato il modo di truffare Spotify. Niente di più falso. I Vulfpek hanno dichiarato, al momento della pubblicazione del loro lavoro silenzioso, che quello sarebbe stato il modo per finanziare il loro nuovo tour (perché il gru…

Leonardo Bistolfi

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Succede che uno vada a cercare in giro per il mondo le cose che riescano ancora a stupirlo. Qualsiasi cosa che riesca a trasmettere una sensazione o un’emozione che lo faccia uscire dalla routine quotidiana e che si elevi dal piattume generale. Perché sì, viviamo in un’epoca in cui siamo bombardati non solo dall’informazione ma anche dalla cosiddetta arte, che poi essa si trasfiguri in pittura, musica, letteratura e arti visuali e digitale poco importa. Purtroppo importa che in questo mare molte cose sono spacciate per arte, ma poche lo sono veramente. Non sono un critico, non ho gli strumenti intellettivi per esserlo, ma sono un tipo curioso e che cosa c’è di più bello per una persona curiosa che poter ficcanasare nel mondo dell’arte? Perciò mi piace scoprire cose nuove, oltre a tornare ogni tanto ad assaporare i classici. Attraverso il web abbiamo a disposizione il mondo intero ed è facile e relativamente economico appagare questa curiosità. Come sarebbe difficile e dispendioso altr…

The Horrors: Luminous

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Non ho mai capito perché alla critica ufficiale piaccia tanto sputare addosso ai The Horrors.
Fin dal loro esordio sono stati tacciati dai detentori del sacro verbo, di essere dei gran paraculi, copioni, inconsistenti e incapaci. Insieme a loro anche altri gruppi sono da sempre vittime di questi signori dalla penna acida, i primi che mi vengono in mente sono i Kaiser Chiefs e i Kasabian.
Sinceramente, nella mia beata ignoranza, non ho mai capito il perché.
E' un argomento che andrebbe approfondito e meriterebbe un post dedicato. Ci penserò.
In questo post, invece, voglio parlare di Luminous, il nuovo lavoro del gruppo di Southend-On-Sea.
L'ho ascoltato per un paio di giorni resistendo alla tentazione di andare a leggere le recensioni; non le leggo mai prima di ascoltare un disco nuovo perché non voglio esserne influenzato.
Sono rimasto a bocca aperta.
Stupendo.
Poi sono andato a sfruculiare sul web alla ricerca delle solite stroncature.
Invece sono rimasto nuovamente a bocca…