Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2014

Ipse Dixit VI

Da Al Bano a John Maynard Keynes, passando per Miley Cyrus. Ha un suo perché. O forse no. Poco importa, perché Antonio Razzi mette tutti d'accordo. Ipse Dixit, nudo e crudo.

"[...] il libro ha spesso costretto, “per scrivere un libro”, a stirare in lunghezze ridondanti buone riflessioni da cinquanta pagine, se non dieci."
Luca Sofri.

"Personalmente, dopo il raccapriccio e l’incredulità dei primi minuti e dopo aver assistito a scene di un trash nemmeno misurabile secondo standard umani, mi sono lasciato prendere dal clima di revival e al momento dell’attesissima reunion tra Al Bano e Romina mi sono persino emozionato. Sono pronto alla lapidazione pubblica, al processo su internet del Tribunale Speciale per la salvaguardia del Radical Chic, ma devo confessarlo. A me stesso, prima che agli altri. E mi sono divertito come un bimbo in un Luna Park. Perché ognuno di noi, nonostante gli sforzi che ogni giorno facciamo per apparire ricercati e originali, siamo legati a doppi…

La Bellezza Catturata

Immagine
E’ raro, ma può capitare, in questi tempi in cui le nostre vite sono regolate quasi esclusivamente dalla fretta e dalla frenesia dettata da ritmi di vita sempre più veloci, d’incontrare qualcuno o qualcosa che riesca a fermarci. Che imponga un drastico cambio di tempo alla nostra quotidianità e che riesca nell’impresa più difficile che esista: portare un attimo di serenità e di pace. Può essere l’incontro inatteso di un amico. Un caffé improvvisato a chiacchierare di tutto e di niente. Può anche essere un oggetto. Una panchina che si scalda al sole del tramonto, incontrata al ritorno dal lavoro e che c’invita e spezzare la nostra camminata da automa per sederci alcuni minuti, anche solo per guardare la gente che passa. Sono momenti sempre più rari (e per questo preziosi) perché non siamo più capaci a fermarci.
Perché questa premessa?
Perché l’altro giorno, mentre navigavo alla consueta velocità della luce (ho sempre troppo poco tempo) tra i siti dei principali quotidiani, mi sono imba…

Gli Incubi di Dario Argento

Gli incubi di Dario Argento è una serie creata per il programma Rai, Giallo a cura di Enzo Tortora. Sono dei piccoli telefilm della durata media di circa tre minuti nei quali non si lesinano scene violente, splatter e gore.
All'epoca, questa serie, suscitò non poche polemiche da parte di una frangia di pubblico particolarmente sensibile che protestò vivacemente contro la Rai che, da parte sua, richiamò ufficialmente il regista romano.
A rivederli ora, a distanza di (molti) anni, alcuni di questi "incubi" non sono invecchiati molto bene e sembrano innocui o addirittura ingenui, ma per la televisione dell'epoca era davvero roba estrema, specialmente se trasmessi in prima serata. Nonostante il tempo trascorra impietoso, episodi come Il Verme e La Strega mantengono inalterato il loro fascino.

In fondo al video potete trovare un'intervista inedita del Making Off di Suspiria (1977).


Ipse Dixit V

Certe dichiarazioni valgono più di mille articoli, approfondimenti e discussioni. Poche parole ma ben piazzate, possono essere rivelatrici. oppure far danni...sempre che non le si fraintenda, ovviamente.
Ipse Dixit, nudo e crudo!

"[...] so chi è lui, conosco il suo bluff. Quando ci siamo incrociati non ero solo, ma a cena con i compagni del liceo, una reunion dopo trent’anni. E lì l’ennesima conferma: mentre gli amici di sinistra lo guardavano con occhio sbilenco, quelli di destra erano entusiasti, della serie ‘finalmente qualcuno che ci rappresenta’".
Piero Pelù su Renzi.


In una recente intervista al Rolling Stone, Noel Gallagher dice la sua su Arcade Fire, David Bowie e Daft Punk. Diplomatico as usual!
Reflektor = I haven’t heard it. Anybody that comes back with a double album, to me, needs to pry themselves out of their own asshole. This is not the Seventies, okay? Go and ask Billy Corgan about a double album. Who has the fucking time, in 2013, to sit through 45 mi…