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Pillole Di Fumetto: Dylan Dog n. 294 Piovono Rane

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Da qualche giorno, l’abitazione dell’Old Boy è bersaglio di una misteriosa pioggia di animali che sembra legata, in qualche modo, alla ricomparsa di uno scienziato sparito alcuni anni addietro. L’uomo, durante un viaggio in Asia, si era messo sulla tracce del “respiro della Terra”: una formula segreta in grado di guarire il pianeta da tutti i suoi mali. Una potente scoperta che, nelle mani sbagliate, potrebbe mutare per sempre gli equilibri mondiali... Particolari in questo numero di Dylan Dog sono alcune tavole abbastanza interessanti e che escono dai "soliti schemi bonelliani" avvicinandosi leggermente allo stile Marvel . Se, ormai è appurato, il cambiamento di Dylan in personaggio utopico e utopistico abbastanza pomposo nel suo essere "puro" è irreversibile, potrebbe essere molto interessante un cambiamento di rotta sul versante del disegno. Sarebbe una piccola e piacevole rivoluzione. Per il resto Piovono Rane si allinea perfettamente allo scialbo trascinar...

Settimana Di Lutto Musicale: Quarto Giorno

Sono riuscito a vedere tutto Benigni al Festival di Sanremo. Segno che è stato meno noioso del solito. E un paio di battute, tra le poche che gli hanno concesso di fare, mi hanno anche divertito. Il resto, vabbè, il solito Benigni barocco ed esagerato, ma ripeto, meno noioso di quando si esalta con Dante. Gli italiani, da oggi, conoscono una parola nuova: esegesi. Chissà in che percentuale ne conoscono il significato. Ancora un paio di giorni e la triste settimana sanremese giungerà alla fine. Per ricordarvi che in circolazione esiste ancora della bella musica vi consiglio di scaricare (è gratis ed è legale) questo disco degli svedesi The Goner :

Settimana Di Lutto Musicale: Terzo Giorno

Ieri sera sono riuscito a vedere ben un quarto d'ora del Festival prima che l'ugola di Albano (altra povera vittima della terribile giuria) mi fracassasse i timpani e gli zebedei costringendomi a cambiare canale moooooolto a malincuore. Delle canzoni non parlo perché la musica pop-olare italica (tranne alcune rarissime eccezioni) non è il mio genere. Ne ascolto poca e quindi non sono la persona adatta per criticarla. Diceva un tale: non parlare di quello che non conosci . Mi sembra saggio, perciò non farò come quei (tronfi) blogger che ascoltano Flaming Lips e Radiohead tutto l'anno e poi si fiondano a sputazzare sulle canzoni del Festival e sulla kermesse in generale guardandola TUTTE le sere e contribuendo, nel loro piccolo, a incrementarne gli ascolti e il successo. Da un paio d'anni l'andazzo del blogger indipendente è quello di fare una recensione-presa per il culo del Festival: è trendy e fa aumentare gli accessi. Lo ammetto: in tempi non sospetti lo feci anc...

Settimana Di Lutto Musicale: Secondo Giorno

Ieri sera è iniziato il Festival Di Sanremo. La mia Tv è rimasta spenta. Nonostante il mio forfait sembra che ci sia stato il boom di ascolti. Mi chiedo se si tratta solo di curiosità (era la prima sera), rassegnazione (sugli altri canali c'è una mazza), oppure il Festival piace. Spero nelle prime due ipotesi ma non ne sono così sicuro, altrimenti come potrebbero piacere spettacoli (vergognosi?) come questo ? I bambini utilizzati per alzare lo share. Schifo. E fa ancora più schifo la didascalia che cito testualmente: Come in una cartolina da inviare al marito al fronte, Antonella Clerici si materializza sul palco dell'Ariston con accanto la figlia Maelle, alla quale racconta, come una fiaba, la sua esperienza al festival lo scorso anno. Così si è aperta la prima serata di Sanremo numero 61: passaggio di testimone fra la conduttrice del 2009 e Gianni Morandi. E bimba un po' smarrita su fondo stellato. Ulteriori commenti sono superflui. I primi verdetti ci priveranno di...

Settimana Di Lutto Musicale: Primo Giorno

Questa sera inizia il Festival Di Sanremo. Un’altra buona ragione per incazzarsi quando si paga il canone e un ottimo pretesto per spegnere la tv poiché durante la settimana del festival la già poca pochezza della normalità svanisce per rendere onore e gloria al Moloch sanremese. Comunque sia, Silverfish Imperetrix ha già eletto la sua canzone vincitrice. Questa: Il mare immenso A volte io vorrei arrivare in cima ai tuoi segnali per intuire tutti i sensi unici a volte o quasi sempre io mi perdo nella notte decido poi di scivolarti addosso e cancellare tutto e niente mi appartiene Ma c’è qualcosa dentro che mi morde l’anima L’amore che distrugge come cielo a fulmine il nostro cuore fuorilegge spara colpi di dolore è troppo tempo che non si fa più l’amore non scorre il sangue dentro al fiume che ci portava verso il mare, quel mare immenso adesso non mi pento più e rimango qui da sola dipingo la memoria alle pareti lo so che quasi sempre io dimenticavo il senso non re...

Pillole Di Fumetto: Dylan Dog N. 292 Anime Prigioniere

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Morta in un incidente stradale, ma senza nulla che la leghi a questa terra, Lula, una ragazzina come tante, chiede l’aiuto di Dylan Dog perché scopra ciò che le impedisce di trovare pace e di raggiungere quello che la attende oltre la vita. Ma a tormentare la giovane non è solo questo. A perseguitarla è anche lo spettro di un piccolo cagnolino che, per ragioni misteriose, appare ogni giorno per farla soffrire, tramutando la sua non-esistenza in un personale inferno. Non voglio sprecare troppo tempo su questa cosa insulsa: il numero di Dicembre di Dylan Dog è così scadente che perfino su Anobii nessuno ha avuto il coraggio di inserirlo! La sceneggiatura della Barbato è una caduta libera verso il ridicolo, si salvano solo gli ottimi disegni di Stano. Ho già perso troppo tempo.

Pillole Di Fumetto III: Dylan Dog Speciale n.24 Il Santuario

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Su di un’isoletta, non distante dal luogo in cui Dylan Dog ha detto addio al suo vecchio amico Birdy, alcuni testimoni dichiarano di aver visto un misterioso “uomo uccello” alla guida di un esercito di volatili. Per l’Old Boy svelare la verità su questa storia è una questione personale che lo porterà nel mezzo di una sanguinosa guerra. Quello che segue non è una recensione ma un appello: c'è la crisi, risparmiate 4 euro e 80 centesimi Se nell'intimo nutrivo ancora dei piccoli dubbi sulla mia idiosincrasia nei confronti di Paola Barbato come sceneggiatrice/scrittrice, quest’albo li ha definitivamente fagocitati e fatti sparire. Storiella scialba che, a tratti, sconfina nell'involontariamente ridicolo come l'uccellino simile al Woodstock dei Peanuts nella tasca della giacca di Dylan, che prende fuoco e si trasforma in una fenice. Roba più adatta alla Pimpa che non all'indagatore dell'incubo; che alla Bonelli stiano cercando di abbassare il target di età dei l...