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Visualizzazione dei post da Aprile, 2013

Lovecrafteria XII

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Dopo una breve pausa torna la rubrica dedicata alle curiosità che ruotano intorno al mondo dalle geometrie non euclideee di Howard Phillips Lovecraft. Che i Magri Notturni possano vegliare sul vostro sonno.


Sembra che il nostro amato HPL avesse un vero debole per il caffè.
S.T. Joshi, uno dei più autorevoli biografi lovecraftiani ne parla in H.P. Lovecraft: A Life e I Am Providence: The Life and Times of H.P. Lovecraft), in cui rivela che Lovecraft consumasse grandi quantità della nera bevanda con delle massicce dosi di zucchero.
In onore a questa passione sono numerosi in rete i siti che vendono tazze dedicate a Lovecraft, come Cafe Press.





Oppure questa tazza artigianale decisamente suggestiva, utilizzabile anche come portamatite.








Per un Lovecraftiano caffeinomane una miscela ad hoc sarebbe un bel regalo. Qui di fianco trovate il layout per una confezione arabica molto speciale.







Tempo fa Valerio Evangelistiscrisse un interessante articolo dal titolo Attualità di Lovecraft. Lo trovat…

Johnny Depp e i Sea Shanties

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Sapete meglio di me che Johnny Depp, oltre ad essere un ottimo attore, è anche musicista. Ha collaborato con artisti del calibro di Oasis, Tom Petty, Lemonheads e Marilyn Manson e non è difficile vederlo salire su qualche palco a strimpellare la chitarra ospite di qualche peso massimo del rock. Ha suonato anche in un "suo" gruppo, chiamato semplicemente P in cui hanno militato anche Gibby Haynes, dei Butthole Surfers,Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers e Steve Jones, chitarrista dei Sex Pistols. Un solo omonimo album all’attivo, uscito nel 1995.
Quando uscì il primo capitolo della fortunata serie dedicata ai Pirati dei Caraibi, la passione per la musica ha portato il nostro a creare e curare una raccolta di canzoni legate al mare, i cosiddetti Sea Chanty che i marinai cantavano durante il duro lavoro sulle navi.
Rogue's Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys uscì nell’estate del 2006. Sono due dischi, facilmente reperibili e vi consiglio di farlo anche per…

Master Musicians of Bukkake: la via della dissolvenza del corpo.

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Levatevi dalla faccia quei sorrisini maliziosi ed evitate della facile ironia su come il sottoscritto abbia conosciuto i Master Musicians of Bukkake.
Non sono affari vostri.
Quello che interessa sapere è che fanno un genere con non è facilmente catalogabile. Qualcuno la chiama musica No Age, invece loro si definiscono semplicemente un gruppo che suona musica cerimoniale collettiva.
In questo calderone indefinibile sono confluiti membri di gruppi come Earth, Burning Witch, Grails e The Accüsed, solo per citarne alcuni.
Sono in circolazione dal 2003 e dopo il debutto Visible Sign of the Invisible Order, hanno partorito una trilogia (Totem1, Totem2 e Totem3) che voglio vedere se avete il coraggio di ascoltare e un tris tra singoli e live.
Per loro stessa ammissione la serie Totem è un'escursione elettrica ritualistica che fonda le proprie basi sulla potenza elettricadi chitarre "psicotiche", cantidi synthanalogici edesotichema pesanti percussioni.
Una specie di rovescio …

Abra Kadavar!

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Oggi facciamo un salto in Germania a trovare i Kadavar.
Il nuovo disco, bello fresco, s'intitola Abra Kadavar e farà la felicità di chi non ama i riffoni troppo pesanti e il lento incedere del doom ma preferisce il rock duro senza compromessi. I berlinesi lo farciscono con un po' di psichedelia. Non troppa, ma quanto basta a divertire senza aprirsi in due il cervello.
Hanno cambiato un po' il suono pulendolo e buttandogli sopra un po' di acido. A mio parere un'ottima mossa.
Questa è All Our Thoughts tratta dall'album di debutto del 2012.

E questo è il singolo tratto da Abra Kadavar. La differenza c'è e si sente!


ORCHID: piccoli figli dei Black Sabbath

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Quanti saranno i figli, legittimi e non, dei Black Sabbath?
Migliaia? Milioni? Miliardi?
Ma soprattutto è importante?

Se fossero tutti come gli Orchid no. Ben venga dunque chi, pur proponendo nulla di nuovo, riesce a produrre musica di qualità.

Rispetto al già notevole Capricorn, pubblicato nel 2011,  le sonorità sono cambiate e risultano meno pesanti e più acide. Come se la band di San Francisco avesse voluto staccarsi (leggermente) dalle origini sabbatiane e avvicinarsi ai Pentagram. Non si va molto lontano, ma anche le passeggiate brevi hanno il loro fascino.


Il nuovo lavoro uscirà a fine aprile e s'intitola The Mouths Of Madness.
Mi ricorda vagamente qualcosa...


Qui sotto trovate il lyric video ufficiale del singolo Wizard Of War e il secondo singolo The Mouths Of Madness.


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