venerdì 8 ottobre 2010

Lo Stato Delle Cose #1

° Ritorna Devadip Carlos Augusto Alves Santana Barragán in breve Carlos Santana, che nella sua carriera ha inciso un solo disco degno di nota (Abraxas, 1970) e che da allora vive all'insegna del guarda come suono bene la chitarra e come miscelo bene il rock con i ritmi latini. Ebbene, il nostro è riuscito addirittura nella non facile impresa di rovinare una canzone sacra come Whole Lotta Love dei Led Zeppelin, farcendola con i soliti inutili ghirigori chitarristici. Si salva solo Chris Cornell alla voce. Era veramente un'impresa ardua rovinarla. Santana c'è riuscito. Onore al merito.

° Tutti a osannare (leggasi: farsi le pippe con) il nuovo disco dei Grinderman, progetto in cui milita Nick Cave. Se non ci fosse lui, nessuno se li filerebbe. Così, invece, un mediocre disco di pseudo garage noise rock diventa quasi un capolavoro.

° Rimanendo in tema di pippe, tutti pronti a trastullarsi con la ristampa DeLuxe (triplo cd) di Darkness On The Edge Of Town di Bruce Springsteen. Anno di grazia 1978. C'è chi addirittura gli dedica la copertina.
Per fortuna c'è chi invece di rispolverare reperti archeologici (con tutto il rispetto per il Boss), pubblica dei dischi molto belli. E sono stati addirittura registrati quest'anno!

° Sulla critica rock italiana il discorso da fare sarebbe lungo ma chi ne ha voglia? Sembra che lo sport nazionale sia chi riesca a imitare meglio Lester Bangs. Raramente qualcuno si avvicina mentre la maggior parte sguazza in un autoerotismo letterario-musicale da provincia che suscita solo noia. In certi casi non si capisce nemmeno se il disco recensito sia bello o no. Eppure si trova ancora qualche mosca bianca che riesce a essere non banale e senza inutili voli pindarici. "Linko" due recensioni, fate voi il paragone.
Uno e due.

° Gran parlare su tutti i media sul coming out di Tiziano Ferro. Ci starebbe un bel chissenefrega, ma una parte della sua dichiarazione merita di essere riportata: Volevo vivere quella parte di me, smettere di considerarla un mostro, qualcosa di negativo, addirittura invalidante. Chissà chi gli aveva messo in testa queste belle cose? Io un'idea l’avrei.

° Lasciare dei segni visibili sul corpo, mordersi a vicenda e succhiarsi il sangue “solo per l’emozione di farlo”. Ossessione Twilight negli Stati Uniti. Gli adolescenti si succhiano il sangue I teenagers subiscono il fascino della saga. I medici: “Dannoso per le malattie” (La Stampa del 6 ottobre). A parte che, scritto così, sembra che mordersi faccia male alle malattie: mozzicatevi che vi passa l'influenza! Scrivere mordersi causa malattie era troppo impegnativo? A prescindere da questa "pignoleria" faccio due considerazioni. La prima è che questa è la dimostrazione che chi legge i libri di Stephenie Meyer non ci sta con la testa. La seconda è che a volte mi viene da dar ragione ai quei bacchettoni che pontificano sulla pericolosità dell'horror (che poi parlare di horror per la saga di Twilight è come definire Nouvelle Cousine l'Happy Meal di Mac Donald's). L'horror è  pericoloso. Sì, per gli idioti.

4 commenti:

  1. Sei un cogl...ne non conosci neanche i migliori album di santana.

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  2. Commento un po' ermetico. Non capisco. Sono cogl...ne perché non conosco i dischi più belli di Santana o perché ho scritto che ne ha fatto solo uno bello?

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  3. Scusa per i lcogl...ne pero' non capisco cosa volete dal Sig. Carlos Santana voi e i critici, che gli hanno dato sempre addosso, fin dagli anni settanta.Qualche volta,negli anni per ragioni dicografiche ha dovuto abbassare la testa,producendo album commerciali.Ma chi conosce Carlos come me lo puo'perdonare per quei lavori.Ti consiglio di ascoltare Caravanserai,Welcome,Onennes,Milagro. Il Santana di di Guitar Heaven, e' un Santana che vuole fare soldi pero' tramite lui vuole far conoscere brani come whole lotta love ai giovani, che non sanno neanche che cosa sia.

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  4. A parte il fatto che nessuno dà addosso a Santana, qui si esprime solo un giudizio. Condivisibile o no. A mio avviso la sua voglia di far vedere quant'è bravo ha quasi sempre prevaricato in fase di composizione, inficiandone la qualità. Solo questo. Non si tratta di essere commerciali o no, chi se ne frega. Se un disco è bello è bello e basta. I titoli che citi li ho ascoltati, anche perché prima di esprimere un giudizio è mia abitudine informarmi in merito. Però proprio non li digerisco. Che ci vuoi fare: non tutti i gusti sono alla fragola. E non discuto neppure il "fare soldi", gli artisti che non ne vogliono fare sono veramente pochi e poi che male c'è? Bravo! Divulga ai giovani il verbo del rock che non fa mai male (ma c'è qualche giovanissimo che ascolta Santana?), ma ciò non toglie che per me la sua Whole Lotta Love sia brutta.

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