mercoledì 1 dicembre 2010

Pillole Di Fumetto V: Dylan Dog N. 291

Una bella assistente, contesa tra due prestigiatori, scatena una vera e propria guerra di magia della quale Dylan Dog, da semplice spettatore, diventa presto parte in causa, quando ritrova il corpo della giovane, assassinata! Per l’Indagatore dell’Incubo non sarà facile scorgere l’incredibile verità celata oltre la fitta coltre di inganni e trucchi messa in piedi dai due illusionisti.

Miiiii non ci posso credere!!!!! Una storia decente di Dylan Dog! Da quanto tempo non accadeva tutto ciò?
Avete presente Rolando? Il tamarro interpretato da Aldo di Aldo, Giovanni e Giacomo? Lo zarro con la maglietta militare e il pacchetto di sigarette nella manica arrotolata? 
Ebbene questa è stata la mia reazione dopo aver letto Senza Trucco Né Inganno. Poco ci mancava che mi mettessi ad agitare le mani e strabuzzare gli occhi. 
Per carità ci aggiriamo nei dintorni della sufficienza, considerando, però, le ultime (dis)avventure di Dylan Dog c’è da leccare tutto quello che è possibile leccare (e non capite male, maliziosi che non siete altro!). 
Continuano gli (inde)fessi omaggi, citazioni, spunti, ispirazioni pilotate o chiamateli come volete; questa volta tocca al bel fil di Neil Burger, The Illusionist

che viene saccheggiato ops, scusate, volevo dire omaggiato durante tutta la prima parte dell’albo. Il resto scivola via leggero ma piacevole. Non stupisce i lettori più esperti ma neppure li fa inorridire che, in tempi di magra come questi, è una gran cosa. Dylan Dog rimane in disparte, la maggioranza dello spazio è riservato ai due maghi e alla loro assistente, relegando l’indagatore dell’incubo a mero spettatore degli eventi. La cosa strana è che la storia ne giova. La cosa fa riflettere, non trovate?

Belli i disegni di Fabio Celoni.
Con Senza Trucco Né Inganno s’interrompe, dunque, la saga di In Caduta Libera Verso L’Abisso Dell’Inutile. La luce alla fine del tunnel o è solo una piccola corrente d’aria ascensionale?


Dylan Dog n. 291, Senza Trucco Né Inganno
Soggetto e Sceneggiatura: Giovanni Di Gregorio
Disegni: Fabio Celoni 
Copertina: Angelo Stano

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