mercoledì 16 febbraio 2011

Settimana Di Lutto Musicale: Secondo Giorno

Ieri sera è iniziato il Festival Di Sanremo. La mia Tv è rimasta spenta. Nonostante il mio forfait sembra che ci sia stato il boom di ascolti. Mi chiedo se si tratta solo di curiosità (era la prima sera), rassegnazione (sugli altri canali c'è una mazza), oppure il Festival piace.
Spero nelle prime due ipotesi ma non ne sono così sicuro, altrimenti come potrebbero piacere spettacoli (vergognosi?) come questo?
I bambini utilizzati per alzare lo share. Schifo.
E fa ancora più schifo la didascalia che cito testualmente: Come in una cartolina da inviare al marito al fronte, Antonella Clerici si materializza sul palco dell'Ariston con accanto la figlia Maelle, alla quale racconta, come una fiaba, la sua esperienza al festival lo scorso anno. Così si è aperta la prima serata di Sanremo numero 61: passaggio di testimone fra la conduttrice del 2009 e Gianni Morandi. E bimba un po' smarrita su fondo stellato.
Ulteriori commenti sono superflui.

I primi verdetti ci priveranno di perle come queste:

voglio affrontarti senza fare un lamento 
voglio bruciarti con il fuoco che ho dentro 
per poi vederti cenere… bastardo!!!!! 

Si riparte da un punto
Da una linea qualunque e non serve una meta
Né una stella cometa

3 commenti:

  1. Che dire sul Festival di Sanremo.

    Schifo. Vergogna. Ridicolo.

    Mi vengono solo parole singole, come se il mio cervello le vomitasse fuori nauseato.

    L'ultima volta che ho visto il festival, o meglio un pezzo, era perchè c'erano i Subsonica con "Tutti i miei sbagli".
    E' arrivata ultima se non ricordo male. Ma comunque con l'arrangiamento "da festival" mi faceva cagare.

    Io sono pronto a scommettere che tra i telespettatori del Festival c'è quasi tutto l'elettorato di Berlusconi !

    Ci vedo la stessa apatia davanti allo schermo. La stessa assenza di attività celebrale...

    RispondiElimina
  2. Il Festival in sé non è una brutta idea se, oltre alle solite canzonette, osasse proporre anche "l'altra" faccia della musica. Ogni tanto osa, ma il pubblico tromba alla grande. Vasco, Zucchero, Subsonica e Negramaro sono solo alcuni degli esempi di bocciati al Festival ma che hanno avuto un grandissimo successo fuori. Il problema della kermesse sanremese non è la manifestazione ma il target. Ovvero il pubblico pecora obnubilato da anni di effluvi catodici molto dannosi per l'intelletto. Si aspetta l'ospite famoso, si guardano i vestiti delle vallette patatone e si polemizza su tutto e tutti. Le canzoni? Quali canzoni. Il pubblico che guarda il festival, sono pronto a scommettere quello che vuoi, non è quello che usufruisce abitualmente di musica. E siccome è il pubblico che decreta il successo di una trasmissione in termini di audience (perché senza pubblico non ci sono inserzionisti pubblicitari) il gioco (allo sfacelo) è fatto.

    RispondiElimina
  3. Be...dici poco. Un festival delle canzoni in cui le canzoni non contano !

    Non condivido la tua visione ottimista per cui i fruitori abituali di musica non guardano sanremo.

    Ho paura che la cultura italiana per la musica sia sorella di quella generale.

    Ciò che passa la radio piace. Tutto il resto non esiste.

    RispondiElimina