lunedì 21 maggio 2012

Il Circolo SandWitch e il Panino al Salame

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Resoconto autorizzato #1.
Riunione del circolo SandWitch tenutasi il 10 maggio 2012.

Per il primo incontro del circolo abbiamo optato per un classico: il sempreverde pane e salame.
Naturalmente esistono più scuole di pensiero a riguardo di un panino semplice ma che richiede una certa cura nei particolari per poterne apprezzare le caratteristiche organolettiche.
Naturalmente non ci siamo messi ad annusare il prodotto finale, come cani da tartufo o a masticare per mezz’ora un boccone minuscolo, magari per poi alla fine sputarlo in un apposito contenitore come si confà nell’esercizio della degustazione professionale dura e pura. Di degustatori a questo mondo ce ne sono pure troppi e di farneticazioni se ne sentono ancora di più. Molte volte i sedicenti degustatori della domenica, quelli che vanno in giro col bicchiere appeso al collo e che da una certa ora diventano rubizzi come pomodori pachino e faticano a mantenere una linea retta durante la loro camminata degustativa, fanno fatica a distinguere il vino bianco da quello rosso. E si atteggiano pure. Sarà il potere del bicchiere appeso al collo, quasi fosse un perduto talismano templare dai mistici poteri.
Nel nostro circolo non si degusta ma si gusta.
Buono, Non Buono, Così Così.
Questi sono i nostri parametri di giudizio certificati e approvati all’unanimità.
Per il panino al salame. Dopo una breve ma profonda elucubrazione il circolo SandWitch ha deliberato che:
a) Il pane deve essere rustico e a temperatura ambiente (il calore altera il sapore dell’insaccato). La crosta sottile ma fragrante. Poca mollica, altrimenti aumenta la pastosità del prodotto finale.
b) Il salame va tagliato in fette né troppo sottili né troppo spesse e possibilmente al coltello (l’affettatrice tende a scaldare la fetta alterandone anche in questo caso il sapore) Il circolo decreta, dopo attenta misurazione tramite calibro che lo spessore ideale della fetta di salame è di 0,5 centimetri.
c) L’annosa questione del burro. Pur lasciando libertà di decisione il circolo notifica che il burro può essere un buon condimento per il principe dei panini. Bisogna fare molta attenzione alla sua qualità, non deve avere un sapore troppo marcato per non coprire quello del salame e deve avere la giusta consistenza. Tassativamente deve essere a temperatura ambiente.
d) Nel caso dell’aggiunta di burro e di un salame non troppo speziato è possibile aggiungere una spolveratina di pepe nero macinato non troppo fine.

«Commenti sul primo turno delle elezioni amministrative?»
«Io ho smesso di votare nel ‘94»
«Che c’entra? Da noi non si votava.»
«C’entra che, della politica, non me ne frega più niente. Quindi non ho nulla da dire.»
«Questo è qualunquismo bello e buono.»
«No, questa è rottura di c******i ante-litteram. Me li sono rotti molto prima che arrivasse l’antipolitica.»
«Non la sopporto più quella parola. Antipolitica. Possibile che quando in circolazione si scopre una parola nuova te la mettono anche nel latte al mattino. Improvvisamente è nata l’Antipolitica, come se non fosse mai esistita. C’è gente che smadonna da decenni contro i politici…»
«Comunque se il termine è riferito al movimento di Grillo, non mi sembra azzeccato. Anzi, trovo sia fuorviante e non mi stupirei fosse voluto.»
«Cioè?»
«Basta guardare il programma del movimento 5 stelle. E’ l’unico di tutti i programmi elettorali in cui si capisce cosa c’è scritto. Sembrano proposte serie e concrete, non le solite parole al vento. E poi guarda i cosiddetti “grillini”. Sembrano persone comuni ma preparate che si sbattono e hanno un ruolo attivo nel cercare di cambiare un paese che sta andando a p*****e. A me non sembra antipolitica questa. Semmai l’opposto. E’ partecipazione. E’ comodo lamentarsi e poi fare un c***o.»
«Allora sei un grillino.»
«Non particolarmente anche perché trovo che Grillo sia un ottimo catalizzatore ma alla distanza rischia di diventare una sorta di padre/padrone che può far più male che bene al movimento.»
«Un po’ com’è successo con il Pdl»
«Con i dovuti distinguo.»
«A proposito laggiù facevano Bunga Bunga e qua invece mangiamo pane e salame e parliamo di Grillo…..»
……
«Partitina a Goriziana
«Sì, meglio.»
«Cacchio, non avrei dovuto mettere il burro nel panino.»

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