mercoledì 28 agosto 2013

Ipse Dixit III

Molto probabilmente il periodo estivo, complici il caldo e le vacanze, rende più difficile esternare i propri pensieri con frasi degne di rimanere scolpite in Ipse Dixit. Per fortuna nel mondo musicale non c'è calura o spiaggia che impedisca di partorire interessanti locuzioni.

"Il pop e il rock, oggi come oggi, fanno davvero schifo"
(Mark E. Smith)

"Quando penso ai festival, penso a quelli tra fine anni Sessanta e inizio anni Settanta, e immagino sempre contesti dove i gruppi potevano esprimersi con maggiore liberta rispetto ad altri. Certo volte, tuttavia, mi sembra che andare ad un festival oggi sia come andare in un centro commerciale. La gente vuole solo i marchi. Vuole che ci sia l'Adidas, TK Maxx e Yo Sushi. Vogliono quello che conoscono dei marchi, e nient'altro. Ho sempre pensato ai festival come a posti dove sfidare il pubblico, offrendogli qualcosa di più rispetto al solito, non a posti dove vai a suonare una specie di greatest hits: vengo da un background più punk e sperimentale, ho il gusto della sfida. Certo, anch'io, da spettatore, voglio sentire le hit, ma vorrei sentire anche qualcosa di particolare".
(Bobby Gillespie)

"Penso di essere uno degli artisti più incompresi al mondo!"
(Mike Portnoy)
Chi?:-)


"No, non mi sono convertito anche a questo. No, continuo a pensare che i Sabbath, superata la loro prima gloriosa fase, abbiano fatto più male che bene. Ma, ed è questo il punto, 13 mostra una dose di maturità complessiva davvero invidiabile, e l’album, pur nei limiti dell’ovvietà, è ben costruito e si lascia ascoltare. Magari fa più piacere ad un primo ascolto, e con il passare del tempo perde parte del suo effetto, ma è un disco costruito con la saggezza dei vecchi padri che non hanno bisogno di dimostrare nulla ai giovani discepoli. Tommi Iommi, Geezer Butler e il grande Dr. Ozzy hanno ancora le carte in regola per essere i Black Sabbath. Se amate il genere."
(Enesto Assante sul ritorno dei Black Sabbath)

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