giovedì 27 marzo 2014

Ipse Dixit VIII

Ipse Dixit ha osservato un turno di riposo ma è tornata bella frizzantina. Non è stata colpa sua ma della mancanza di dichiarazioni che si elevassero almeno un po' dalla media e che, almeno, facessero esclamare un oibò! Colpa del cambio di stagione? Dei primi caldi? Chissà!
Buona lettura e buttate alle ortiche il radical chic che è in voi!

”Trovo insopportabile il fatto che se non sei d’accordo con un altro essere umano e ti sta sul cavolo, allora devi buttar merda su tutto anche sulle cose buone che ha fatto!”
Jacopo Fo.

”Siamo arrivati a un tale grado di maleducazione nei rapporti sociali che per me essere punk, adesso, significa rispettare il prossimo.”
Federico Fiumani su Facebook.

”Essere radical chic non è di per sé un problema. Ognuno vive come vuole, con le convinzioni e i gusti che preferisce. Il problema subentra quando il radical chic pretende di dare lezioni morali, etiche ed estetiche al resto del Paese, e in Italia succede troppo spesso.”
Domenico Naso.

“Ho pensato che quattro dei loro brani fossero magnifici e se una band è in grado di dare vita a quattro magnifiche canzoni, allora questo non è sufficientemente buono per me”
Morrisey sui Beatles.

“Dopo mesi di ricerche forsennate, sono finalmente tornato a scrivere.
E, ogni volta, è come la prima volta: le solite paure, prima fra tutte quella di non farcela, d'aver perso il tocco, etc. etc. Ogni scrittore sa di che parlo.
Così come sa che, una volta alla tastiera, tutto svanisce e resta solo l'infinito piacere che questo mestiere regala a chi lo ama dal profondo del cuore.”
Simone Sarasso.

“Davide Tripiedi: «Sarò breve e circonciso» esordisce, e l’ex cronista sportivo che è in me sente l’eco mai spenta di certe interviste giovanili a Trapattoni: «Ragazzo, ti racconto tutto ma mi raccomando: che resti circonciso tra noi». Intorno all’onorevole oratore scoppiettano risatine. Quand’ecco intervenire dal pulpito il vicepresidente della Camera in persona, Simone Baldelli, nei panni dell’autorevole correttore: «Coinciso!» sogghigna saccente. «Circonciso è un’altra cosa». Se è per questo, anche «coinciso»: participio passato del verbo coincidere.”
Massimo Gramellini.

"Odio parlare di questo, per via di mia figlia e della mia famiglia. Però per me è stata incredibilmente creativa. Mi ha liberato. E' stata una vera e propria odissea. Mi ha aiutato a superare dei limiti con la mia voce. E' stata molto produttiva, voglio essere sincero. Ma mi ha anche trasformato in una persona molto isolata, e - in ultima analisi - nulla che possa creare dipendenza è una cosa buona".
Damon Albarn sull'eroina.

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