giovedì 26 giugno 2014

Dean Koontz: quattro romanzi e una conferma.

Le Lacrime Del Drago.
Connie Gulliver e Harry Lyon sono una coppia ben assortita di poliziotti californiani. Dopo una sparatoria in un ristorante si ritrovano alle prese con un serial killer dagli sconfinati poteri paranormali: può fermare il tempo e riesce a creare dalla sabbia golem assassini. A peggiorare la situazione da incubo, uno stranissimo, mostruoso essere chiamato Ticktock ha predetto che Harry ha solo sedici ore di vita.




Incubi.
Melanie è ormai sparita da sei anni quando sua madre Laura, che ha sempre sospettato dell'ex marito Dylan - anch'egli svanito nel nulla - , viene condotta dalla polizia sul luogo di una strage. La donna identifica il corpo di Dylan, uno scienziato dedito a misteriosi studi, come si legge nel suo folle diario. Ma è il suo laboratorio a svelare molti segreti: lì dentro la piccola è stata segregata e sottoposta ad allucinanti esperimenti. Poco dopo, la bambina viene ritrovata in stato di choc, ma il suo incubo non è ancora finito... 


Il Luogo Delle Ombre.I morti non parlano, ma tentano di comunicare. Di questo Odd Thomas, cuoco nel fast food di una piccola cittadina del deserto californiano, ha l'assoluta certezza. Odd ha un dono speciale: spesso riesce a vedere delle ombre,silenziose anime perse che tentano di comunicare con lui. A volte vogliono ottenere giustizia e spesso hanno fornito indizi utili a risolvere alcuni crimini o a prevenirne altri. Ma questa volta la situazione è diversa. Un uomo misterioso è giunto in città e Odd vede intorno a lui le ombre più sinistre che gli sia mai capitato di intravedere. Neanche i suoi ultraterreni informatori riescono a scoprire nulla sull'identità dell'uomo. L'unico indizio è una data segnata sul calendario: il 15 agosto.
                              E oggi è il 14... 


Il Fiume Nero Dell'Anima.
Spencer Grant, ex poliziotto, e Valerie Keene, genio del computer al corrente di alcuni segreti pericolosi, sono in fuga disperata inseguiti da Roy Miro, killer e psicopatico con la passione di uccidere le persone "imperfette", conservandone poi le parti anatomicamente migliori.








Ho un rapporto strano con le opere di Koontz.
Si potrebbe definire una sorta di amore/odio, anche se non è proprio così.
Amore perché credo che abbia delle idee fulminanti. Odio (anche se è eccessivo definirlo tale) perché queste brillanti idee non sono sviluppate al meglio.
Naturalmente, questo è un giudizio del tutto personale ma il poker di romanzi che ho letto ultimamente non ha fatto altro che confermare la mia impressione.
Devo essere sincero, leggere questi romanzi uno dietro l'altro non è stata una passeggiata.
Le Lacrime Del Drago è stato il primo. Godibile, ritmo abbastanza sostenuto e trama avvincente. Le premesse dei primi capitoli erano più che buone, poi tutto si è infranto in un finale molto improbabile (oserei dire ridicolo e non aggiungo altro per evitare spoiler) con un patetico tentativo di razionalizzare scientificamente i poteri paranormali del killer che sortisce l'effetto opposto. Sarebbe stato meglio non fornire alcuna spiegazione in modo da alimentare il mistero e l'inquietudine invece di far collassare il tutto in una teoria poco plausibile.
Anche in Incubi le premesse erano buone. L'avvio, come sempre, è da manuale. Koontz mescola bene le carte e dà alla vicenda il giusto ritmo, poi purtroppo il racconto si arena, diventa prolisso e il ritmo cala, rendendo noiosa per lunghi tratti la lettura. Il tutto converge in un finale che si fa fatica a ricordare dopo qualche settimana.
Il Luogo Delle Ombre è il migliore del lotto. Ritmo e trama reggono fino al termine, anche se il colpo di scena finale non sconvolgerà i lettori più smaliziati. A voler essere pignoli in questo romanzo Koontz scimmiotta molto Stephen King, infatti sembra più un'opera (minore) del Re di Bangor che dell'autore della Pennsylvania.
Il Fiume Nero Dell'Anima è forse uno dei suoi romanzi più ambiziosi. Ma quest'ambizione s'infrange sull'inutile prolissità della narrazione degli eventi. Con una prosa più snella e fluida la storia ne avrebbe guadagnato in ritmo facendolo diventare un ottimo romanzo. Invece si rimane sulla sufficienza, nonostante un trittico di "cattivi" molto interessante. Finalmente Koontz regala un po' di spessore psicologico ai suoi personaggi andando a fondo e non fermandosi in superficie. Cosa che negli altri tre romanzi accadeva puntualmente: tratti psicologici solamente abbozzati e nulla più.
Purtroppo il Luogo Delle Ombre non è libero da uno dei difetti principali di Koontz: a volte i suoi personaggi risultano essere poco credibili. E' il caso della coppia di protagonisti che riesce a fare miracoli informatici come se nulla fosse.
Ho sempre pensato che il buon Dean fosse un grande "incompiuto" e che non sia ancora riuscito a scrivere il romanzo che gli permetta di fare il grande balzo. Queste letture l'hanno confermato.

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