martedì 1 luglio 2014

The Horrors: Luminous

Non ho mai capito perché alla critica ufficiale piaccia tanto sputare addosso ai The Horrors.
Fin dal loro esordio sono stati tacciati dai detentori del sacro verbo, di essere dei gran paraculi, copioni, inconsistenti e incapaci. Insieme a loro anche altri gruppi sono da sempre vittime di questi signori dalla penna acida, i primi che mi vengono in mente sono i Kaiser Chiefs e i Kasabian.
Sinceramente, nella mia beata ignoranza, non ho mai capito il perché.
E' un argomento che andrebbe approfondito e meriterebbe un post dedicato. Ci penserò.
In questo post, invece, voglio parlare di Luminous, il nuovo lavoro del gruppo di Southend-On-Sea.
L'ho ascoltato per un paio di giorni resistendo alla tentazione di andare a leggere le recensioni; non le leggo mai prima di ascoltare un disco nuovo perché non voglio esserne influenzato.
Sono rimasto a bocca aperta.
Stupendo.
Poi sono andato a sfruculiare sul web alla ricerca delle solite stroncature.
Invece sono rimasto nuovamente a bocca aperta.
A parte i soliti (che devono fare quelli che cantano fuori dal coro) è stato un florilegio di commenti positivi e voti altissimi.
Meritati. Senza dubbio.
Perché questo è un disco semplicemente bello.
Non aggiunge nulla alla storia della musica (e un bel chi se ne frega non lo mettiamo?) e non toglie nulla. Ma si tratta di un disco che emana vibrazioni positive e che fa stare bene. S'intuiva già dal precedente Skying che i The Horrors stavano lavorando su di un mood psichedelico non troppo profondo (alla Warlocks per intenderci) ma neppure troppo etereo (Spiritualized) cercando la strada che li portasse esattamente al centro dei due stili. E' un disco psichedelico e al tempo stesso, permettetemi, un po' shoegaze con velature di dream pop, ma non ha lo scopo di bruciarvi i neuroni e lasciarvi rincitrulliti con un filo di bava che penzola dal labbro inferiore (Warlocks, sempre loro). Niente di tutto questo. Le canzoni di Luminous sono rilassanti. Fanno venire in mente il rumore delle onde sulla battigia quando il mare è calmo e la spiaggia è deserta. Ti sdrai, chiudi gli occhi e ti lasci cullare dal suono del mare.

3 commenti:

  1. cazzo mi hai fatto venir voglia di ascoltarlo! conosco solo il primo che mi era piaciuto parecchio per il resto mai cagati a fondo

    RispondiElimina
  2. Il primo era un disco di garage rock duro e puro ora si sono ammorbiditi e parecchio. Non l'ho scritto nel post ma a me ricordano un po' i primi Black Angels però più orecchiabili...

    RispondiElimina