venerdì 22 agosto 2014

Maratona Dean Koontz: La Questione è (Forse) Chiusa.

La Notte Del Killer
In una fredda serata di pioggia, il famoso autore di gialli Martin Stillwater rientrando a casa si trova di fronte ad un uomo identico a lui!
L'intruso gli intima di restituirgli la sua vita, accampando diritti persino sulla moglie esulle figlie.
Martin, credendo di avere a che fare con un proprio sosia psicopatico, gli spara, ma neanche le pallottole riescono a fermare lo sconosciuto, che si nutre dei pensieri dello scrittore e comincia a perseguitarlo.
Non resta che la fuga, fino alla drammatica, imprevedibile, resa dei conti.



Cuore Nero
Dopo ottanta minuti di morte apparente, Hatch - coinvolto con la moglie in un incidente stradale - ritorna miracolosamente alla vita. La gioia della coppia è tale che, poco dopo, adotta perfino una bimba.
Ma la felicità della famiglia dura poco: Hatch è angosciato da orribili incubi e quando alcune persone che lo hanno danneggiato scompaiono brutalmente dalla scena, si convince di non essere del tutto estraneo agli eventi.
Il Male sembra chiamarlo a una sfida. 






Ombre Di Fuoco
L'ex marito di Rachel, uomo possessivo, violento e crudele, muore in un incidente stradale ma il cadavere sparisce dall'obitorio e ritorna a tormentarla ...







Con questi tre romanzi ho chiuso i conti con Koontz. Ho letto un buon numero delle sue opere e, alla distanza, il mio giudizio non cambia. Anche in questi tre casi le idee sono più che buone, su Cuore Nero azzarderei anche un intriganti, ma come troppo spesso capita con i romanzi del buon Dean, alla fine mi aspetto sempre qualcosa in più. E pensare che l'ibrido Thriller-Horror che il buon Koontz propone, sulla carta non sarebbe male. Solo che l'autore, forse per paura di inimicarsi i lettori meno dediti all'horror, non spinge mai troppo sull'acceleratore. Quando le cose diventano interessanti e una bella sgasata d'orrore andrebbe alla grande, eccolo pigiare sul freno. Di contro, si guarda bene dal rinunciarvi, anche se si tratta di un horror a tinte pastello, come se non volesse perdere la frangia dei fan della paura più spinta. Tiene il piede in due scarpe e così facendo rende il tutto un po' insipido. Come ho anticipato, Cuore Nero è il più interessante dei tre, soprattutto perché finalmente si approfondisce (ma non troppo) il lato psicologico dei protagonisti senza appesantire o frammentare il fluire degli eventi. La Notte Del Killer è un classico standard koontziano con grandi idee che anticipano di qualche anno i temi di certa letteratura di genere ma che sono incastonati sempre nella stessa identica trama che caratterizza i suoi romanzi. Il più debole del lotto è Ombre Di Fuoco in cui vengono messi troppi ingredienti che non sono cucinati a dovere, facendo risultare il piatto poco saporito.
Comunque esco dalla Maratona Koontz (ho letto sette suoi romanzi in tre mesi) abbastanza soddisfatto, anche se non grido al miracolo. Si è trattato sempre di letture piacevoli che, tranne che in casi molto sporadici, non mi hanno fatto calare la palpebra e soccombere alla noia. E questa è già una cosa buona.
Inoltre, il nostro, tutto sommato, ha il merito di avere usato temi inusuali per il Thriller canonico, temi più legati a certa letteratura di genere come l’horror e la fantascienza, quindi diamo a Dean quello che è di Dean.
La cosa curiosa che è venuta fuori da questo esperimento di lettura massiva è che leggere molti suoi romanzi uno di seguito all’altro mette in evidenza come il plot narrativo sia spesso identico. Sono arrivato a un punto, dove sembravo essere dotato di chiaroveggenza, tale era la mia capacità di prevedere il dipanarsi degli eventi.
E ora, per un bel po’ di tempo, basta con i suoi romanzi.

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