mercoledì 24 settembre 2014

Chi Sente il Bisogno di un Nuovo Disco dei "Pink Floyd" Alzi la Mano.

Non è la copertina del nuovo numero di Torre di Guardia
E' sconfortante leggere certe notizie. E dallo sconforto nasce una domanda laconica: perché?
A novembre uscirà il nuovo album dei Pink Floyd. Dovrei fermarmi qui ed evitare di perdere tempo. Potrei uscire e andare a fare una passeggiata; fuori c'è un bel sole che asciugherebbe quest'afflizione umidiccia, magari ascoltando della musica che meriti il mio tempo, sempre che ce ne sia ancora in circolazione e poi parlarne qui, sul blog.
Invece sto tappato in casa, davanti a una pagina bianca a buttar giù queste parole di cui nessuno, io per primo, sente il bisogno. Ma questo è il grande mistero del Blogger, cari miei!
Ora, permettetemi di condividere con voi il mio triste stato d'animo.
Ai Pink Floyd sono state perdonate molte cose: l'aver lasciato da solo quel genio di Syd Barret a perdersi negli allucinogeni e nella sua psiche, l'aver permesso a Roger Waters di prendere il controllo totale e incidere gli ultimi due (grandissimi, va detto) dischi sotto una vera e propria dittatura artistica e aver così decretato la fine del gruppo e, infine, aver continuato a comporre sotto la storica ragione sociale partorendo due dischi (A Momentary Lapse Of Reason e The Division Bell) che, a parte qualche bel momento, sono monchi dell'alchimia di gruppo che avrebbe potuto renderli memorabili gettandoli, invece, nel dimenticatoio.
Cosa dobbiamo ancora perdonargli, l'uscita di un nuovo disco dopo vent'anni?Che poi, a leggere bene, tanto nuovo non è. Perché Endless River, questo il titolo, sarà nientepopodimeno che una raccolta di brani strumentali (uno solo sarà cantato), riciclati, ehm, volevo dire scovati tra le sessioni di registrazione di The Division Bell. Si vocifera che sarà un lavoro principalmente ambient e qui la pelle d'oca si trasforma in vero e proprio brivido. Di raccapriccio.
La tristezza diventa profonda quando si leggono (le solite) dichiarazioni che sembra servano più a giustificare gli interessati e a pulire un po' la loro coscienza che a spiegare il perché di un'operazione di cui ben pochi sentivano la necessità: lo dovevamo a Richard (Wright, il tastierista e polistrumentista del gruppo, morto nel 2008), è giusto che i fan possano sentire queste registrazioni, eccetera, eccetera.
Nessuno mette in discussione la grandezza di Gilmour e soci. E' proprio per il posto che occupano nella storia della musica che operazioni come questa lasciano un sapore amaro. I veri fan dei Pink Floyd non dovrebbero nemmeno prendere in considerazione una simile speculazione. Non c'è stato nemmeno lo sforzo di comporre qualcosa di nuovo.
Sarò anche prevenuto e smentito dal capolavoro del nuovo secolo, anche se dubito fortemente, ma ho l'impressione che qui sia stia mascherando da pia opera filantropica una mera (qualcuno ha detto vergognosa?) operazione commerciale che, non solo raschia il fondo del barile, ma ne strappa il fondo per vedere se sotto c'è rimasto qualcosa.
Così facendo, difficilmente si trovano dei tesori; è molto più facile trovare della polvere.



Concludo con una divertente curiosità.
Qualcuno (Rockit) ha fatto notare come la copertina di Endless River sia molto simile alle illustrazioni delle pubblicazioni dei Testimoni di Geova. Effettivamente...

4 commenti:

  1. già solo dalla copertina, si prenota per il titolo di disco valium dell'anno :)

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  2. Se la giocano con i Coldplay!

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  3. Sinceramente, pur amando la Storia dei Pink Floyd e quanto hanno fatto in passato, credo che certe cose una volta chiuse non dovrebbero essere riprese.

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  4. Hai ragione Nick, ma come ben sai il denaro continua ad avere il suo fascino. :-) Onore agli Smiths che nonostante le continue proposte megamilionarie rifiutano di riunirsi.

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