venerdì 17 ottobre 2014

Aspettando il Grande Cocomero: Eve Metal.

Coniugare commedia, horror e heavy metal è un'impresa ardua. Il rischio di cadere nei soliti tranelli fatti di gag trite e ritrite, banalità e sfilate di luoghi comuni è molto alto. Il confine tra un lavoro riuscito e una boiata è labile. Basta un solo passo falso e si rischia di finire nel dimenticatoio (quando va bene) oppure alla pubblica gogna che, qui sull'internet, è diventata particolarmente crudele.
Allo studio creativo Deux Ex Machina probabilmente piace il rischio. Ma se hai in mano le carte giuste allora sai che quel rischio puoi anche permetterti di correrlo.
Così quelli della DEM hanno prodotto una web serie che si trastulla con quanto detto a inizio post e che s'intitola: Eve Metal.  
Giec e Tunch sono due amici con la passione per la musica rock e gestiscono una stazione radio amatoriale, ascoltata da quattro gatti. Quando casualmente vengono in possesso di un computer portatile e attivano la Ectocam, un'applicazione che permette connettersi con il mondo dei morti si mettono in contatto con una misteriosa ragazza di nome Eve.
Questo è l'incipit della serie che è giunta al terzo capitolo. La partenza è stata un po' traballante (il primo episodio ha qualche momento un po' forzato e scontato) ma poi si è ripresa e ora sta andando alla grande. Considerando che si tratta di un progetto prodotto da una piccola realtà e completamente indipendente, direi che il risultato è più che buono. Ci sono momenti esilaranti che si contrappongono a situazioni che riescono a piazzare qualche brivido nel posto giusto. E' una serie che sta crescendo di volta in volta, quel tanto che basta per farti aspettare il prossimo episodio.

La pagina YouTube con tutti gli episodi è qui.
La pagina Facebook è questa.

2 commenti:

  1. Prodotti come questo servono davvero parecchio, altrimenti se ci affidassimo solo alle grandi produzioni staremmo veramente freschi!

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  2. Hai ragione, l'underground è ancora un terreno fertile, un luogo dove ancora si osa, anche perché probabilmente c'è poco da perdere...
    Nelle grandi produzioni difficilmente si cerca il rischio. Quando s'investe del denaro non lo si fa a fondo perduto e quindi ecco le solite cose patinate e pettinate adatte a far cassetta col grande pubblico.

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