venerdì 10 ottobre 2014

Aspettando il Grande Cocomero: Origini.

Linus Van Pelt è un bambino particolare, non solo perché ha bisogno di avere con sé la sua coperta preferita ma perché alterna momenti di profonda saggezza, inusuali per la sua età, a momenti d'incredibile ingenuità. Una delle particolarità è il suo credo. La sua devozione va a una divinità da lui chiamata Il Grande Cocomero che una volta l'anno, nella notte di Halloween, compare nell'orto del bambino più sincero per poi elargire doni a tutti i bambini del mondo. Tutti gli anni, dopo una di solito vana opera di proselitismo, Linus spera d'essere il prescelto e si ritrova nel suo orto ad aspettare la venuta della sua personale divinità. Cosa che, puntualmente non avviene. 
Se qualche amico si lascia convincere alla veglia notturna, il consueto insuccesso lo farà tornare al classico dolcetto o scherzetto. Tranne Linus che imperterrito continuerà stoicamente nel suo credo.

Chissà perché nel 1952, quando Oreste del Buono si trovò per le mani la prima tavola dei Peanuts in cui compare The Great Pumpkin decise di tradurne il nome come Il Grande Cocomero anziché il corretto La Grande Zucca.
Una teoria ipotizza che all'epoca la festa di Halloween fosse in Italia praticamente sconosciuta e quindi del Buono optò per una traduzione errata ma con un riferimento più familiare al nostro Paese, il cocomero, appunto.
Ipotesi che, onestamente, fatica a reggersi in piedi. Soprattutto perché Del Buono, tra le altre cose, era un grande appassionato di fumetti e un ottimo traduttore. Quindi va escluso a priori l'errore o l'involontarietà. La grande passione dello scrittore per le strisce disegnate gli avrebbe impedito di uscire dal sentiero filologico senza un motivo preciso.
Qualunque sia questo motivo non c'è dato sapere e la ragione per cui La Grande Zucca qui da noi è conosciuta come Il Grande Cocomero, forse rimarrà per sempre un mistero.

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