lunedì 27 ottobre 2014

Aspettando Il Grande Cocomero: Tre Musiche del Terrore. Masked Ball

Se in televisione viene trasmesso un servizio dedicato al mistero o all'occulto, molto probabilmente avrà come colonna sonora Masked Ball della compositrice britannica Jocelyn Pook. Se il servizio riguarda strane sette con loschi figuri incappucciati è garantito al limone che la lugubre litania ne sarà il sottofondo. Trasmissioni come Mistero la utilizzano a manetta e penso che la Pook viva agiatamente con le royalties versate da Mediaset. Però su una cosa i tipi di Mistero hanno ragione: se vuoi inquietare l'ascoltatore, usala. Sì perché Masked Ball fa davvero paura.
Gli appassionati di cinema e di Stanley Kubrick in particolare, la ricorderanno sicuramente. Si tratta del commento sonoro alla scena di preparazione dell'orgia in Eyes Wide Shut.
Nel film, il brano è il riarrangiamento, fatto dalla stessa compositrice, di un suo brano precedentemente incluso nell'album Deludge del 1997.
Si tratta di un testo religioso cantato al contrario, su di un lugubre tappeto di synth e archi. Contrariamente a quanto possa sembrare non è un canto gregoriano, ma è l'ultima parte della messa bizantina ortodossa chiamata anaphora.
La Pook ha capovolto l'ordine delle parole recitate dai sacerdoti, e il risultato è davvero inquietante, quasi diabolico. Una delle poche volte in cui l'aggettivo pauroso non è utilizzato a caso.


Jocelyn Pook è nata a Birmingham, il 14 febbraio 1960 è una compositrice, pianista e violista britannica. Diplomatasi presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra, ha suonato con molti artisti pop tra cui The Communards, Laurie Anderson, Massive Attack, Ryuichi Sakamoto e Peter Gabriel. Ha lavorato con importanti compagnie di balletto e con la BBC. Ha composto anche colonne sonore per lungometraggi come l'adattamento di Michael Radford del Il Mercante di Venezia e l'ultimo film di Stanley Kubrick Eyes Wide Shut. Ha all'attivo anche numerosi album solisti.



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