martedì 4 novembre 2014

Ipse Dixit XIV

Stranamente puntuale, torna la rubrica dedicata alle dichiarazioni che sono riuscite nel non facile compito di destare la mia attenzione tra le miliardate di (inutili) parole che circolano per il web. 
Questa volta la soglia di attenzione è stata abbondantemente superata apprendendo il mancato catfight tra la Manaudou e la Pellegrini. 
Buona lettura.
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“Se le chiedessero di partecipare all’Isola dei famosi?
“Piuttosto vado a raccogliere le banane. Se dovevo vendere l’anima al diavolo, la vendevo prima. E il prezzo lo facevo io.”
Nino Formicola (Gaspare).

“I social network non perdonano, ma dimenticano. Ecco quindi che la grande concentrazione di insulti a carico di Moncler in queste ore viene ignorata dall’azienda, perchè purtroppo la storia (recente) della rete ci ha insegnato che gli insulti virtuali non sono seguiti da prese di coscienza come consumatori. Per quanto ci sia il mito della comunicazione orizzontale, non è quella che preoccupa i brand.” 
Giulio Cupini e Fabio Scalet.

“Nessun lavoratore dev’essere senza diritti. Nessuna famiglia senza tetto. Nessun contadino senza terra. Nessuna persona senza la dignità del lavoro.Continuate la lotta. Ci fa bene”.
Non è Che Guevara ma Papa Francesco.

“Ci sono interi programmi, attualmente, che sono vere e proprie bestemmie contro il buongusto, il rispetto degli spettatori, la logica del servizio pubblico e la grammatica della televisione moderna.
Eppure nessuno si alza in piedi per insultare tale insufficienza.”
Giorgio Bocca.

“Quando scegli di fare coming out e affrontare le reazioni della gente ti crei mentalmente questa specie di reazione negativa. Ma devi andare avanti e vivere la tua vita secondo i tuoi criteri e non secondo quelli degli altri. Non dire che non puoi farlo e che sei preoccupato di quello che penseranno gli altri. Se ti emarginano, ti emarginano, prendi la vita per le corna e digli: prendetemi per quello che sono e per chi sono, e se la cosa non vi piace è un vostro problema, non mio.”
Rob Halford.

“Avevo voglia di vomitare, piangere, urlare e strappare gli occhi a quella bionda che si prendeva gioco di me facendomi grandi sorrisi quando ci vedevamo, per poi coccolarsi il mio ragazzo appena mi voltavo.”
Laure Manaudou su Federica Pellegrini.

“I musicisti sono strani. I musicisti hanno un gran talento nel rovinarsi la carriera con la peggior scelta che possono prendere. Gli dai due scelte, e scelgono sempre la peggiore.
Io cerco solo chi comprenda il suo ruolo all'interno di un gruppo, che abbia la maturità di capire che se scrivi ottime canzoni, è fantastico, ma il cantante sono io, è naturale che io finisca sotto i riflettori. Se le tue canzoni iniziano a far schifo, è chiaro che non le useremo sul disco, e non ti puoi offendere, ma impegnarti di più a scrivere meglio.
Io cerco di tener con me tutti, non voglio mai che nessuno se ne vada.
Ma sono stato sul palco con musicisti che mi dicevano che volevano andar via, stavamo suonando davanti a 30,000 persone e gli dicevo: Guarda quanta gente. Stai anche facendo un sacco di soldi, questa band tira. Cosa c'è che non va?
E invece vanno, fanno il loro side project, suonano nei bar davanti a quattro persone per due settimane, e poi mi chiamano. Mi chiamano sempre:. Hey amico, posso tornare?' No. Ti ho rimpiazzato con qualcuno che è diecimila volte meglio di te.
La cosa triste è che al contempo i membri più stabili di una band, quelli che ci credono fino in fondo, sono visti come quelli cattivi. Kerry King, Lars Ulrich, quel tipo di musicisti... Gli Slayer sarebbero spariti venti anni fa, se non fosse stato per la determinazione di Kerry che vive e respira Slayer, così come Lars vive e respira Metallica. Ma certe volte il pubblico riceve un'immagine distorta di chi dice di amare una band, e li vede come str*nzi. Ma non sono str*nzi, sono quelli che tengono insieme la band.”
Rob Zombie.

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