venerdì 14 novembre 2014

La Musica Del Terrore: The Cure, A Forest.

Scontato e banale, lo so.
Come l'assassino che spunta improvvisamente alle spalle dell'ignara vittima. Sai che da un momento all'altro sarà aggredita perché tutto lo suggerisce: l'inquadratura, la musica in crescendo e il fatto che dopo anni di visioni horror, certe malizie ormai fanno parte del tuo DNA. Eppure, il colpo di scena scontato e banale, visto e rivisto, continua a funzionare.  Così è per The Forest, dei Cure.
Pubblicato l'8 aprile 1980, è l'unico estratto dall'album Seventeen Seconds ed è il primo videoclip ufficiale del gruppo britannico. Un video prescindibile, a meno che non siate curiosi di vedere un Robert Smith dai capelli corti e senza che abbia infilato le dita nella presa elettrica.
L'amalgama perfetta tra il giro di basso ipnotico con una batteria e voce glaciali (Smith sembra cantare cone se fosse in trance) non riuscirebbero comunque a creare il giusto mood inquietante senza le tastiere, che qui giocano un ruolo primario nel confezionare la giusta atmosfera. Sono proprio le tastiere a far sprofondare i suoni, già cupi, nell'ansia e a far avvicinare un vago senso d'angoscia.
A Forest è uno dei più fulgidi esempi di canzone che sì, inquieta solo con i suoni, ma che con il testo riesce a essere ancora più graffiante. E sono graffi gelidi.
Una foresta nottetempo non è uno dei luoghi più rassicuranti. Figuriamoci poi se stiamo cercando una misteriosa ragazza della quale riusciamo a sentire la voce che ci chiama nell'oscurità, ma che non riusciamo a vedere. Corriamo per raggiungerla ma improvvisamente ci rendiamo conto che ci siamo addentrati troppo e non riusciamo più a orientarci.
Ci siamo persi. Di notte, in una foresta.
E come se non bastasse, accorgersi che la ragazza che disperatamente stavamo cercando, non c'è mai stata.

A Forest

Come closer and see
See into the trees
Find the girl
While you can
Come closer and see
See into the dark
Just follow your eyes
Just follow your eyes
I hear her voice
Calling my name
The sound is deep
In the dark
I hear her voice
And start to run
Into the trees
Into the trees
Into the trees
Suddenly I stop
But I know it's too late
I'm lost in a forest
All alone
The girl was never there
It's always the same
I'm running towards nothing
Again and again and again and again and again...
And again


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