venerdì 21 novembre 2014

La Musica del Terrore: The Who, Boris The Spider.

Il famoso Skeleton Suit
John Entwistle, il bassista degli Who, sembrava il più tranquillo del gruppo. Era solo apparenza, perché anche se non raggiungeva i livelli di Keith Moon, non conduceva assolutamente una vita tranquilla. Ma non siamo qui per parlare di questo. Ciò di cui voglio parlare, è un'altra peculiarità di Entwistle: il gusto per il macabro.
Famoso è il suo Skeleton Suit, un abito con le fattezze di uno scheletro umano che spesso indossava nei concerti. Questa peculiarità non si rifletteva solamente nel fattore moda perché anche a livello artistico, il macabro dava i suoi oscuri frutti. E uno di questi è proprio Boris The Spider, la prima canzone che il bassista compose per gli Who.
In seguito, con il suo primo album solista, il macabro e il grottesco continueranno ad andare a braccetto fin dal titolo, Smash Your Head Against The Wall.
Ma torniamo a Boris perché non solo il titolo è curioso ma anche la sua genesi.
Dopo il disco d'esordio degli Who, la casa discografica decise d'incentivare i membri del gruppo per indurli a registrare un altro album. Una somma di cinquecento sterline sarebbe stata data al gruppo ma solo se ogni membro avesse composto un pezzo. Pete Townshend allora ordinò letteralmente a Entwistle di scrivere una canzone. Per stessa ammissione del bassista, tutto nacque da un gioco. Durante una bevuta con Bill Wyman, bassista dei Rolling Stones, i due decisero di dare dei buffi nomi agli animali. A un certo punto John se ne uscì con Boris The Spider. Questo appellativo gli rimase in testa, suonava bene e così decise di scriverci una canzone, aiutato anche dalla fobia per i ragni che nutriva quando era un ragazzino. Sei minuti dopo, Boris The Spider era stata composta.
Nata come uno scherzo, Boris The Spider non solo venne inclusa nel secondo album degli Who, A Quick One del 1966, ma divenne l'unica canzone dell'album a essere sempre suonata dal vivo.
Si tratta di una piccola commedia nera, cantata quasi come una nenia infantile (e già questo potrebbe essere una fonte d'inquietudine) che, purtroppo per Boris, non ha un lieto fine.
La copertina del primo disco di Entwistle
La particolarità del pezzo è il ritornello che è cantato in uno strano basso (molto probabilmente aiutato da qualche filtro) contrastato da un inaspettato falsetto che ben descrive lo strisciare raccapricciante del ragno.
Questi sono i motivi per cui ho voluto inserirla ne La Musica del Terrore, anche se è molto meno inquietante di altre canzoni. C'è però chi sostiene che se soffri di aracnofobia, ascoltarla sapendo di cosa parla quel creepy, crawly qualche brividino te lo mette addosso.
Personalmente, fino a qualche decennio fa ritenevo che la vera inquietudine fosse quel Boris The Spider che sembrava pronunciato da un'entità poco benevola. Finché una sera un amico particolarmente dotato nell'arte di declamare brevi frasi ruttando, si lanciò nel ritornello eseguendolo in maniera perfetta. Da allora quando l'ascolto, ogni inquietudine viene strappata via dal ricordo di quell'inaspettata e, devo ammetterlo esilarante performance. Ma chissà, forse a voi potrà sembrare che qualche ragnetto, piccolo, nero e peloso stia strisciando lungo la schiena.

Un paio di curiostità
In merito al cantato in basso qualcuno ha osato azzardare che sia l'antesignano del growl utilizzato nel metal.
Di Boris The Spider esiste anche la continuazione. S'intitola My Size e utilizza lo stesso riff. E' la canzone d'apertura del già citato album solita di Entwistle, Smash Your Head Against the Wall pubblicato nel 1971.
   
Boris The Spider
Look, he's crawling up my wall
Black and hairy, very small
Now he's up above my head
Hanging by a little thread
Boris the spider
Boris the spider
Now he's dropped on to the floor
Heading for the bedroom door
Maybe he's as scared as me
Where's he gone now, I can't see
Boris the spider (x2)
Creepy, crawly (x2)
Creepy, creepy, crawly, crawly (x4)
There he is wrapped in a ball
Doesn't seem to move at all
Perhaps he's dead, I'll just make sure
Pick this book up off the floor
Boris the spider (x2)
Creepy, crawly (x2)
Creepy, creepy, crawly, crawly (x4)
He's come to a sticky end
Don't think he will ever mend
Never more will he crawl 'round
He's embedded in the ground
Boris the spider (x2)
 
Boris Il Ragno
Guarda, si sta arrampicando sul mio muro
Nero e peloso, molto piccolo
Adesso si trova sopra la mia testa
Appeso a un filo sottile
Boris il ragno
Adesso si è lasciato cadere sul pavimento
Si dirige verso la porta della camera da letto
Forse è spaventato come me
Dove si è cacciato ora, non lo vedo
Boris il ragno
Striscia in maniera raccapricciante
Eccolo, avvolto in una palla
Sembra immobile
Forse è morto, me ne assicurerò
Raccogliendo questo libro dal pavimento
Boris il ragno
Striscia in maniera raccapricciante
Ha fatto proprio una brutta fine
Non penso che si riprenderà mai
Non striscerà mai più in giro
È stato assorbito dalla terra.
Boris il ragno



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