domenica 24 maggio 2015

Memorabilia #6

Non posso dire d’essere cresciuto con i Type O Negative per meri motivi anagrafici, ma posso dire di aver fatto un lungo pezzo di strada insieme a loro. Una strada che avremmo potuto continuare a percorrere se solo il destino avesse deciso diversamente, permettendo a Peter Steele di stare ancora un po’ in questo dannato mondo. Molto probabilmente lui sarà contento di non essere più tra noi; misantropo com’era certamente non gli manchiamo. Io, invece, non sono contento perché il suo macabro umorismo e la sua musica mi mancano. Molto.

Post pubblicato mercoledì, novembre 19, 2003, ore 23:52


TYPE O NEGATIVE

Life Is Killing Me

Doveva uscire il 31 ottobre dell’anno scorso, ma i problemi personali di Peter Steele (ha dovuto assistere la madre gravemente ammalata) hanno reso possibile l'uscita del nuovo platter del combo di Brooklyn solo quest’estate. A quattro anni dall’uscita di World Coming Down la depressione che da sempre accompagna il buon Peter lascia spazio al disincanto e al rancore e sono proprio questi due sentimenti i temi portanti di Life Is Killing Me.
Per l'atmosfera del disco tipicamente typeonegative, ovvero decadente ed intrisa di una profonda tristezza, questa nuova rabbia dona quella marcia in più che forse era mancata nel precedente lavoro. Già l'opener I don't wanna be me, non a caso scelta come singolo apripista, risulta spiazzante per chi già conosce i TON, con il suo incedere punk che molto ricorda i primitivi Carnivore (il primo gruppo di Steele). Ma non è un episodio isolato, la stessa title track, I like goils e la cover di Angry inch tratta dal film musicale Hedwig sono caratterizzate da questa nuova scelta stilistica del combo.
Finalmente anche il grande amore per i Beatles esce ancor più allo scoperto in Less than zero con il sitar in evidenza e soprattutto in (We were) Electrocute con i suoi arrangiamenti orchestrali, mentre i sempre presenti sprazzi di Bauhaus e Sisters Of Mercy sono disseminati in tutto il disco, specialmente nei momenti più riflessivi.
Un disco più "vario", se mi concedete il termine, dei suoi due predecessori che sicuramente attirerà critiche positive da chi vedeva nel combo newyorkese un clone di se stesso lento e ripetitivo, ma che non spiazzerà i fan del gruppo dal momento che non mancano le composizioni sepolcrali di scuola Black Sabbath com’è lecito aspettarsi dai TON. Anche il sound, altro marchio di fabbrica, non è cambiato: chitarrona e basso distorti a "zanzara" e vocione baritonale direttamente dall'oltretomba.
Se si parla dei TON non si possono ignorare i testi, da sempre Steele compone canzoni che sono lo specchio di ciò che pensa e ciò che la vita gli regala ed anche questa volta lo Steele pensiero, con tutta la sua misantropica rabbia, fa da padrone. Bisogna dire però che, questa volta più di altre, il buon Peter ha composto delle vere e proprie perle ironiche come la sopra citata Less than zero e I like goils che non mancheranno di suscitare polemiche essendo delle vere e proprie bordate al vetriolo.
In sintesi Life Is Killing Me è, per chi già conosce i precedenti lavori dei TON, il matrimonio tra Bloody Kisses e October Rust con un pizzico di velocità e cattiveria in più, e scusate se è poco!
Un gran disco, sicuramente uno dei migliori dell'anno in campo gotico, consigliato sia ai fan del gruppo sia a coloro che vogliono muovere i primi passi nell'oscuro mondo dei Type O Negative.
Permettetemi un'ultima considerazione: Peter Steele non diventerà mai ricco a comporre dischi così intransigenti e scevri da compromessi easy-listening da goth club alla moda, lontani da quel vampire-glamour che fa tanto tendenza e guadagnare tanti bei soldini (chi ha detto Tiamat?), ma rimane senza ombra di dubbio uno dei pochi personaggi, discutibili quanto volete, ma "veri" e coerenti tra la marea di pagliacci che ultimamente sono saliti sul carrozzone rock

4 commenti:

  1. Finalmente riesco a leggerti: inizio il recupero post, ma lasciati dire che pubblichi tanto, non riesco a starti dietro! XD Anche se si tratta di revival, ok!

    Ho ascoltato già i TON, ma mai in modo "serio" o soddisfacente, quindi me ne fornisci l'occasione. Nel frattempo, tra lettura articolo e scrittura commento, ho ascoltato da tubo alcuni brani, in particolare quelli che hai citato. Bellina "Cinnamon Girl" (Extended depression mix) *_* che trovo nella extended edition.
    Per adesso, 'notte! ^^

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  2. Non c'è fretta, dai. Tanto la roba pubblicata mica scappa! :-)
    Cmq terrò a mente il tuo consiglio e rallento un po'. Prima però ho un postone gigante già programmato per il fine settimana... poi rallento. Parola di lupetto!
    Per quanto riguarda i Ton, Cinnamon Girl (il termine depression mix mi ha sempre fatto ridere) è la cover del brano di Neil Young ed è proprio carina. Sui pezzi autografi ti consiglio, se già non la conosci, questa:
    https://www.youtube.com/watch?v=KgkBWZXVLyk
    Una delle mie preferite e delle piò orecchiabili, imo.

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  3. PS: Caspita, siamo nottambuli eh! ;-)

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  4. Sono nottambulicamente insonne! XD

    Conosco l'originale di Young, che mi piace moltissimo, così come molta parte della sua produzione.
    Ascoltato il brano che hai linkato: *__*

    P.S.: non dar troppo ascolto ai miei consigli eh, anche se sei un lupetto :P Ahahah! Buon week end! ^_^

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