venerdì 26 giugno 2015

Memorabilia #17

Per farvi capire fino a che punto ero intrippato con la musica, vorrei farvi leggere come prologo un piccolo post che pubblicai qualche giorno dopo aver recensito il disco d'esordio dei Jet. Una band australiana colma di promesse, che però non vennero mantenute. Così, dopo un paio di buoni dischi i Jet sparirono dalla circolazione. Intanto il sottoscritto, invece di fare dei normalissimi sogni erotici come il novantanovevirgolanove percento della popolazione maschile della galassia, sognava queste cose:

Ci sono Iggy Pop, Angus Young e Keith Richards fuori dallo studio di registrazione dei Jet e stanno minacciando di dare fuoco a tutto se non gli pagano le royalties sui riffs che i quattro australiani gli hanno rubato. Il gruppo, barricato all’interno, schiamazza ed urla dicendo di avere copiato un bel niente e che non sanno neppure chi siano quei tre vecchietti invasati fuori dalla porta.
Ad un tratto Angus incomincia a sbattere la chitarra contro la porta cercando di sfondarla, ma Keith lo interrompe dicendo -Ho un’idea! Perché non usiamo un ariete? Angus si ferma e gli domanda contrariato –Ma sei fatto? Dove lo prendiamo un ariete? A questo punto interviene Iggy che esclama -E io che ci sto a fare qui?-



Post pubblicato giovedì 8 aprile2004, alle ore 12:48

JET


Get Born (Elektra)

Non capisco. I Jet, dall’Australia con furore, mi sembrano dei gran ruffiani, degli artefici spudorati del copia/incolla musicale e mi ricordano quei compagni di scuola che nei compiti in classe copiavano palesemente dal vicino riuscendo a prendersi anche un bel voto. Mi sembrano quattro facce da schiaffi che, colte in flagrante, non si vergognano minimamente di quello che hanno fatto e, anzi, ti ridono pure in faccia. Ma cosa hanno fatto questi quattro australiani? Innanzitutto hanno ascoltato molto bene Lust For Life una vecchia canzone di Iggy Pop, hanno copiato quel riff di chitarra che t’impedisce di star fermo distorgendolo quel tanto che basta a renderlo molto Ac/Dc e lo hanno posto come base per il loro singolo Are you Gonna Be My Girl. Bum! Ecco il singolo col botto. Se poi una compagnia telefonica lo assurge come colonna sonora dei suoi martellanti spot, il gioco è fatto. I Jet ridono e ne hanno ben donde. Nel disco d’esordio le cose non cambiano. Ac/Dc, Rolling Stones, Beatles, Kinks, Stone Roses, Oasis vengono scopiazzati senza troppi riguardi. Il riff iniziale di Last Chance sembra suonato da un Keith Richards ringiovanito e quasi tutti gli assoli sembrano rubacchiati ad Angus Young. Ho fatto ascoltare la canzone finale (la bonus track Sgt. Major) ad un mio amico cultore del pop in tutte le sue forme senza dirgli chi stava suonando. Dopo la prima strofa l’ignaro mi chiede sorpreso se era il nuovo singolo degli Oasis. Inutile aggiungere altro.
Ruffiani e copioni spudorati al limite del plagio senza una briciola di originalità.
Eppure…… perché li preferisco ai quasi stantii Strokes, Vines e White Stripes?          
……perché non riesco a togliere questo cd dal lettore?
……forse sono talmente spudorati da risultarmi simpatici?

Non capisco.

3 commenti:

  1. O forse perchè hanno dato un'impronta loro particolare al "furto"?
    Oppure ancora perchè suonano bene?????

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  2. Ho avuto il tuo stesso problema per un sacco di tempo...e devo dire che hai assolutamente ragione: questo dischetto di questi quattro copioni "con la facce da schiaffi" era un bel fuoco d'artificio rock'n'roll. Di quelli che danno dipendenza, nonostante il riciclo di tonnellate di materiale altrui. Dopo me li sono persi...
    Mi hai fatto venire voglia di riascoltarlo.
    Un saluto.

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  3. @Patricia, entrambe le cose!
    @Ant, hanno pubblicato solo un altro disco, forse leggermente più personale e tendente al blues. Poi sono spariti. Get Born è un disco "estivo" infatti l'ho ripreso e l'ho messo in macchina proprio in questi giorni. Devo dire che suona sempre bene!

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