venerdì 3 luglio 2015

Memorabilia #19

L'elenco dei gruppi musicali sottovalutati, bellamente ignorati dal pubblico oppure sbeffeggiati da certa critica è lungo. In un'ipotetica classifica, gli Atomic Rooster sarebbero sicuramente nella top ten.
E se vi piace il rock, Death Walks Behind You deve assolutamente far parte dei vostri ascolti.


Post pubblicato domenica 14 novembre 2004, alle ore 23:14



Atomic Rooster: Death Walks Behind You.
Sono stati recentemente ristampati in edizione “filologica” i primi due album degli Atomic Rooster (Atomic Rooster e Death Walks Behind You), uno di quei gruppi attivi per anni nell’underground che non è mai riuscito a compiere il balzo verso il successo pur producendo lavori di altissima qualità e un capolavoro: Death Walks Behind You.

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Vincent Crane è un virtuoso della tastiera contemporaneo di Rick Wakeman (Yes) e Keith Emerson (Nice e successivamente Emerson, Lake & Palmer), e benchè meno appariscente e barocco dei due non ne è assolutamente inferiore nella tecnica. Stanco della vita movimentata alla corte del pazzo mondo di Arthur Brown, Vincent decide di dare vita ad un suo progetto solista e partorisce il Gallo Atomico. Arruola tra le sue fila un giovane batterista di belle speranze quel Carl Palmer che vedrà la gloria sucessivamente insieme a Greg Lake e al già citato Emerson negli Emerson, Lake and Palmer e lo sconosciuto Nick Graham al basso. L’ottimo esordio discografico corrisponde ad un buon riscontro di critica e di vendite, ma le nubi si addensano all’orizzonte degli Atomic Rooster. Graham abbandona per unirsi agli Skin Alley e l’ offerta che Emerson porge a Palmer è di quelle che non si possono rifiutare quando vivi insieme ai topi. A Crane, che ha subito capito il potenziale del giovane batterista, la cosa risulta indigesta, ma rimboccatosi le maniche e con una line up rinnovata partorisce Death Walks Behind You. Anziché un bassista viene reclutato un chitarrista John Cann che oltre a portare logicamente nuove sonorità si rivela essere un abile compositore, alla batteria viene ingaggiato l’ottimo Paul Hammond.
Nasce così Death Walks Behind You. Il disco enfatizza l’attitudine dark del gruppo già dalla copertina raffigurante il Nabucodonosor di William Blake, ma sono le prime oscure note della title track che apre l’opera a sancire il definitivo ingresso del gruppo nella storia del dark rock.
La canzone che dà il titolo all’album è ormai diventata un classico coverizzato da molte band heavy dark (mi vengono in mente i nostrani Death SS e gli albionici Paradise Lost). Un’ inquietante introduzione pianistica, un riff di chitarra che ti entra in testa e non ti molla più, un groove e un feeling magnetici contribuiscono a rendere la canzone di apertura del secondo album degli Atomic Rooster un classico immortale.
Solo questa canzone vale l’acquisto del disco, ma non è l’unica perla presente. Anche il singolo dell’album, quella Tomorrow Night che entrerà nella top ten inglese, pur avendo un impatto molto commerciale non risulta banale e soprattutto la mini suite Streets, maestosa con i suoi assoli e i suoi stacchi imprevedibili dominati dalla chitarra di Cann .
Con i dischi successivi gli Atomic Rooster non raggiungeranno più le vette stilistiche del loro capolavoro, confezionando comunque un hard rock venato di blues dallo standard qualitativo elevato anche se privo di quello spunto di originalità che caratterizzava il loro secondo lavoro. Dopo numerosi cambi di formazione, insuccessi commerciali e scioglimenti, Vincent Crane, sopraffatto dalle continue delusioni si è tolto la vita il giorno di san Valentino del 1989.

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