giovedì 29 ottobre 2015

Aspettando Il Grande Cocomero: Fausto Rossi, Vincent Price

Se dovessi dare un volto alla paura che provavo da ragazzino quando guardavo i film horror sarebbe sicuramente quello di Vincent Price.
Film come La Città dei Mostri, Il Pozzo e il Pendolo, Oscar Insanguinato o L'Abominevole Dr. Phibes sono solo alcuni dei titoli che allietavano i miei pomeriggi estivi quando la rete ammiraglia della Rai trasmetteva i classici horror alle due del pomeriggio o la neonata Italia 1 mandava in onda addirittura delle maratone notturne dedicate all'attore americano. Fino all'arrivo di Cristopher Lee, il suo allucinato Dracula con la bocca spalancata e grondante sangue ha tormentato il mio sonno per settimane, il buon Vincent ha incarnato il mio personale immaginario dell'orrore.
Insieme a Lee e a Peter Cushing, Price ha fatto parte della sacra trimurti horror venerata dagli appassionati di tutto il mondo fino agli anni ottanta, quando il loro posto è stato preso da nuovi boogey men, meno raffinati e sofisticati ma forse più adatti allo stile di quegli anni. E anche se i tempi cambiano e con essi anche le mode (e i mostri), Vincent Price è sempre rimasto nel cuore degli appassionati del cinema di genere.
C'è stato un tempo in cui anche la musica italiana ha voluto omaggiare l'immenso Vincent. Si tratta di Fausto Rossi, in arte Faust'O, un grande cantautore purtroppo non molto conosciuto e che dovrebbe essere rivalutato (se volete approfondire consiglio caldamente i dischi Faust'O, Poco Zucchero e Suicidio), che nel suo disco del 1979, Poco Zucchero, onora l'attore con la canzone Vincent Price.
Si tratta di un pezzo pop vivace dalla melodia molto orecchiabile con un testo, scritto dal paroliere Oscar Avogadro, che se da un lato centra alla perfezione la peculiarità di un horror fan degno di questo nome (che dolce piacere il terrore), di contro conclude la canzone trasformandola in un vero racconto horror. Il mostro non è finto, non si tratta dell'attore nascosto dietro la maschera ma sei tu che ti guardi allo specchio. Sei tu ad essere il vero mostro.
C'è anche chi ha voluto vedere nel testo una difesa del cinema di genere, da sempre accusato da molti d'istigare violenza. Non è il cinema dei mostri a generare la violenza ma siamo noi perché tutti abbiamo un mostro che si nasconde dentro. Psicologia spicciola a parte questa canzone, comunque la si voglia vedere, rimane uno splendido omaggio verso una delle più amate icone horror di tutti i tempi.
E' pop, gigiona e ironica. Proprio come lo era Vincent Price.


Vincent Price
Se scricchiola una porta e un maniaco s'infila
nella trama di un film
se una bambina bionda si trasforma in un mostro
sorseggiando del gin
sei più allegro che mai
che dolce piacere il terrore!

Se il gatto delle nevi falcia venti persone
dietro ad uno skilift
se c'è uno squalo bianco che divora i bagnini
di Miami Beach
solo un dubbio c'è in te:
sapere lo squalo chi è.

E allora... è Vincent Price lo sai
È proprio Vincent Price lo sai
Si inventerà fantasmi senza pietà

La lama di un coltello lucidata di fresco
sulla gola di lei
il sangue lo zampillo poi un grido funesto
so che il diavolo sei
è più allegro che mai sottile piacere il terrore!

Nel parco passi lenti non lo vedi ma lo senti
l'assassino dov'è
La madre superiora che ha murato una suora
proprio dietro il bidè
solo un dubbio c'è in te
sapere la suora chi è

Ma è Vincent Price lo sai
È proprio Vincent Price lo sai
Ti venderà fantasmi senza pietà

Ma quando alla mattina tu ti scopri allo specchio
la faccia che hai
e mentre fai la barba giunge un suono all'orecchio
sta russando anche lei
dubbi ormai non hai più quegli occhi e quel mostro sei tu

Ma Vincent Price non è
Vincent Price non è
Il trucco non c'è puoi farti paura da te.




6 commenti:

  1. Hai ragione Diego.
    Non conoscevo la canzone nè il cantante ma Vincent Price sì!!
    E come si fa a non conoscerlo? Da raagazzi si attraversa il periodo di amore sfrenato per gli horror e Lui è stato un grande inimitabile "mostro".
    Grazie di averlo ricordato!
    Ciao!

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  2. Conosco molto superficialmente Faust'O, ma non ho visto alcun film tra quelli citati :P
    Carino il brano! :D

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    1. Glò, Faust'O merita. Personalmente non mi piace tutto quello che ha fatto ma i tre dischi che ho citato sono notevoli.
      Del buon Vincent se ti piace Shakespeare devi assolutamente recuperare Oscar Insanguinato!

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  3. Patricia hai ragione, il caro vecchio Vincent è un po' come il primo amore: non si scorda mai. Anche se col tempo l'infatuazione per il cinema di mostri passa. Non nel mio caso, io sono ancora cotto perso del cinema di genere! :)

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  4. Non conoscevo nemmeno io Faust'O, però il grande Vincent Price è uno dei miei attori preferiti, per quello stile recitativo a metà tra il raffinato e l'ironico.
    Un grande della recitazione!

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    1. Vero. Memorabile il ciclo su Poe di Corman.

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