martedì 27 ottobre 2015

Aspettando Il Grande Cocomero: My Dying Bride, The Barghest O' Whitby.

Una leggenda medievale dello Yorkshire, nel nord dell’Inghilterra, racconta che se viaggiate in campagna di soli la notte, rischiate seriamente d'essere attaccati dallo spettro di un animale di grossa taglia. Si tratta del Barghest, un lupo nero dall’aspetto mostruoso con lunghi artigli e denti aguzzi e affilatissimi. Vive nascosto nella brughiera e attacca nottetempo gli incauti viaggiatori solitari, straziandone brutalmente i corpi. Ma se avete la coscienza pulita non dovete avere paura, perché il Barghest uccide solo chi ha commesso un crimine molto grave.
Si tratta della personificazione data dai popoli di origine germanica alla vendetta, come fecero i greci con le Erinni.

Questa leggenda, oltre ad aver ispirato racconti, romanzi e film per la televisione non è sfuggita ai My Dying Bride che hanno pubblicato nel 2011 un ep dall’emblematico titolo di The Barghest O' Whitby (Il Barghest di Whitby).
Il disco, che annovera una stupenda copertina che è vera gioia per gli occhi degli amanti del gotico e dell'iconografia del cinema di genere inglese che ebbe fortuna negli anni settanta, è una singola canzone di ben 27 minuti che racconta una storia scritta dal cantante e leader del gruppo Aaron Stainthorpe.
Il protagonista è il terribile cane fantasma e la trama si muove tra la leggenda dello Yorkshire (zona in cui vivono i MDB) e la letteratura, affiancando il celebere Mastino dei Baskerville anch'esso ispirato dal macabro racconto popolare. Sangue, violenza e vendetta sono gli ingredienti di questa murder ballad, sicuramente atipica per lo stile musicale ma che, dal punto di vista delle liriche non si discosta dai dettami del genere e li ricama con dettagli degni della più classica storia di fantasmi.
Musicalmente, The Barghest O' Whitby è una perfetta composizione in stile My Dying Bride, dove romanticismo gotico e violenza (sonora) riescono a convivere con risultati affascinanti. L'approccio alla musica del gruppo inglese non è semplice e anche agli ascoltatori affezionati è richiesto uno sforzo notevole, soprattutto durante i primi ascolti, ma una volta superato questo scoglio, la sposa morente vi ghermirà attraverso l'oscurità per trascinarvi nel suo mondo fatto di passione e tormento. E non vorrete più lasciarlo.

I doubt I shall ever come back
Moving thin and wane, an old danger
A thorn am I with sunken back
I am the enemy of you, traitor.
And the world cold. I'm still on track
Your heart so cruel - mine is greater.

It is the sky that bleeds my name
And in it's breath my heart's contained
I watched you fleeing from my ruin
A scent of blood is your undoing
Through oak that groan under the rain
Under my feet, the world arcane
In suffering I was always right
Within the silver moon tonight
From my lips the word is sung
And in this voice thy will be done

A great show of fear
Fear that I am near
And very far is dawn
'Twas such a promising morn
Come, look back at me
I sense you on the breeze
The fall from your throne
This is all I need

Tell me what remains
A hunger within yourself?
So many miles before I sleep
Your truth is weak
Are those tiny rivers
Down your rosy cheek?

Laid out against the sky
In the corners of the night
Falling from my mouth
The words of punishment
I will make you see
Your traffic of misery

It is my sins that you deplore
Count them fair, for I have more

To my mouth I carry you
In crimson teeth, the breath I drew

I make you dust, as you were flesh
Honoured to see a performance in death
We have no time, no time at all
There's empty rooms and shadowing halls

Fevering thoughts all hollow and old
Shivering veins now running cold
When dawns were young and woodland green
And silvery moons as often seen

In Hawsker dark is where you came
And tore the night asunder
My master at your knife to blame
And wove his eyes with thunder

To Nor' east, just along the coast
Your colleague of the scars
Takes pen to quote the pirates ghost
A lesson from those Tsars

Justice done with dark blood and scum
I'm torn toward the North
From Northern moors they know I'll come
So Whitby is the source!

Where you would sit and wait for me
I arrive at Saltwick Bay
Ans so you shall taste my grief
Drawing the cut, I'm away

My form is bloody and it is true
It is the night I wear around me
From lies I grew a spit of untruth
I help the frail sky to its sleep
Nameless, I come and without end
Within the moor and without end.

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