mercoledì 21 ottobre 2015

Agitato, non mescolato: gli anni settanta.

La saga cinematografica di James Bond conclude gli anni sessanta portando a casa la tiepida accoglienza riservata a George Chi? Lazenby. Il decennio successivo è particolarmente controverso per quanto riguarda le colonne sonore di 007. Se gli anni settanta sono stati musicalmente memorabili, soprattutto per quella voglia di sperimentare e trovare nuovi suoni che libera una creatività madre di nuovi generi musicali e che dà anche la luce a dei veri capolavori, per quanto riguarda il nostro buon James invece c'è un brusco ritorno alla tradizione.
Il bel faccione di Sean Connery torna a ordinare Vesper e a concupire giovani pulzelle nel 1971 in Agente 007 - Una Cascata Di Diamanti (Diamonds Are Forever). Squadra che vince non si cambia e Shirley Bassey ritorna dietro al microfono con l'omonima canzone. Un canzone che ha un suo discreto fascino ma che produce nulla di eclatante al botteghino.
Una cascata di diamanti è l'ultimo film di Bond ufficiale interpretato da Connery se escludiamo l'apocrifo Mai Dire Mai. Il suo posto è preso dal grande Roger Moore che dal 1973 è il volto ufficiale della spia più spia che ci sia.
Nota prettamente personale: Roger Moore è il James Bond che preferisco.
La faccia da schiaffi de Il Santo e Attenti A Quei Due, porta una ventata d'aria più ironica e frizzante alla saga. Se poi chiami un tizio che si chiama Paul McCartney e il produttore dei Beatles, Gorge Martin a strimpellare una cosuccia per i titoli di testa o tiri fuori un obbrobrio da cancellare dal curriculum con il bianchetto, oppure fai il botto.
Agente 007 - Vivi E Lascia Morire (Live and Let Die) (1973), di botti ne fa parecchi e la sua spettacolosa canzone principale (vi devo dire anche il titolo?) interpretata dal buon Paul con la moglie Linda e il loro gruppo, i Wings, arriva dritto per dritto al 9° posto in UK e 2° in Usa.
La saggezza popolare dice di battere il ferro finché è caldo, perciò l'anno seguente esce Agente 007 - L'uomo Dalla Pistola D'Oro (The Man with the Golden Gun) (1974). Confermato Moore nel ruolo principale, Sir Paul non è più della partita. Lo è invece Marie McDonald McLaughlin Lawrie in arte Lulu, cantante di una certa notorietà negli anni sessanta, che interpreta The Man With The Golden Gun, una delle canzoni che preferisco. Il pezzo ha un bel tiro, c'è addirittura un assolo di chitarra distorta all'inizio, e riesce a raggiungere l'11° posto nella classifica inglese.
Una piccola pausa: bisogna aspettare tre anni per un nuovo capitolo di 007.
La Spia Che Mi Amava (The Spy Who Loved Me) esce nel 1977. Ritorno alle origini per quanto riguarda lo stile della colonna sonora con Nobody Does It Perfect, cantata dalla cantautrice americana Carly Simon. Uno standard che più classico non si può ma che alla fine ripaga la scelta coraggiosa di proporre roba ultra classica l'anno della nascita del punk. 7° posto in Uk e 2° in America, con buona pace di Malcolm McLaren e soci. 
Moonraker - Operazione Spazio (Moonraker) (1979) conclude la decade. Di nuovo la Bassey a interpretare una pressoché anonima Moonraker che non avrà nemmeno la soddisfazione di piazzamenti degni di nota in classifica.
Così i mitici anni settanta si concludono con un nuovo James Bond che, anche se non riesce e non vuole far dimenticare il suo illustre predecessore, riesce a far breccia nel cuore degli amanti della saga. Nonostante il coraggioso e ben riuscito tentativo di portare il pop nel mondo di 007, sul finale l'inattesa involuzione verso il lato più classico della musica inizia a far storcere qualche naso. Bond sta cambiando, le sue avventure stanno diventando sempre più audaci e fracassone, incarnando alla perfezione lo spirito della cultura pop(olare) che negli anni ottanta produrrà veri e propri deliri (anche kitsch) visivi e sonori. La musica cambierà insieme a lui.

I migliori, secondo l'opinabilissima e sindacabilissima opinione di Silverfish Imperetrix
Film: La Spia Che Mi Amava
Canzone: The Man With The Golden Gun
Interprete: Lulu
Titoli di Testa: Agente 007 - Vivi E Lascia Morire
Battuta:   
Bond: Posso... posso fare qualcosa per riscaldarla?
Anya: Non occorre che si preoccupi per me, signor Bond. Ho fatto un corso di sopravvivenza in Siberia.
Bond: Ah, sì? Be', penso che lo facciano molti suoi connazionali.
(La Spia Che Mi Amava)

Prossimamente, riuscirà il nostro eroe a sopravvivere agli anni ottanta?



5 commenti:

  1. Anche io preferisco Roger Moore, sarà che ,essendo cresciuto negli anni settanta andavo matto per "Attenti a Quei Due".
    Tra le canzoni ovviamente.....Sir Paul è Sir Paul!

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  2. Roger Moore spacca come GeimsBond! :)
    Film assolutamente 70's, Moonraker su tutti! :)

    Moz-

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  3. E bravi, Roger Moore tutta la vita. Tra l'altro, se non ricordo male ha compiuto 88 anni da poco.
    Da rivalutare, secondo me, una serie come Il Santo, che spazia dalla spy story alla fantascienza e all'horror.
    Moonraker è una meravigliosa baracconata come solo nei settanta sapevano fare.

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  4. In effetti poco "anni '70" questa selezione, un po' fiacca :P Si fa per dire, ovviamente, avendo in mente il panorama musicale dell'epoca.
    Concordo su The Man With The Golden Gun , anche la mia preferita tra le canzoni proposte ;)

    E gli anni'80... penso non mi dispiaceranno! ...se ben ricordo :P (il che non è detto -_-)
    Buon week end ^_^

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  5. I 70 sono stati dal punto di vista delle colonne sonore, interlocutori. Forse anche per impattare il trauma dell'abbandono di Connery. :-)
    Gli anni 80 sono stati, nel bene e nel male, indimenticabili.

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