venerdì 13 novembre 2015

Agitato, non mescolato: gli anni zero.

L'arrivo del nuovo secolo non fa particolarmente bene al nostro consumatore di Vodka Martini preferito. Situazioni al limite del ridicolo e un Pierce Brosnan particolarmente ingessato comunque non impediscono a La Morte Può Attendere (Die Another Day), uscito nel 2002, di avere ottimi riscontri di pubblico. A giudizio di chi scrive si tratta di uno dei punti più bassi toccati dalla saga di James Bond che sembra addirittura essersi trasformato nella parodia di se stesso. Di fronte a un prodotto simile, anche il tanto vituperato Vendetta Privata risulta essere quasi un capolavoro. Neanche troppo paradossalmente, più del film, fa discutere la canzone d'apertura, interpretata e composta da Madonna. L'artista, in più di un'occasione aveva espresso il desiderio d'entrare a far parte del ristretto gruppo d'interpreti delle canzoni di 007. Poteva però, la signora Ciccone, proporre un brano standard che molto probabilmente sarebbe passato quasi inosservato? Certo che no. Ed ecco così che Die Another Day prende a calci nel sedere quarant'anni di classicità bondiana e li sostituisce con una tamarrissima canzone elettro-pop. Preso da parte, questo pezzo è indubbiamente piacevole ma nel contesto bondiano si tratta di un vero e proprio calcio in bocca. Quindi, successo assicurato: 3° posto in UK e 8° in USA e non avrebbe potuto essere altrimenti. L'ennesimo segno della grandezza (anche imprenditoriale) di Madonna che riesce anche a scardinare quello che fino a qualche tempo prima sembrava un baluardo invalicabile.
Il pubblico risponde bene, ma c'è qualcosa non funziona più come dovrebbe funzionare. E' forse tempo che James Bond stracci la licenza di uccidere e prenda quella di pesca?
Non è il caso, perché c'è una parola che può rimettere tutto a posto.
Questa parola è reboot!
007 non è morto ma ricomincia da capo. Si cambia tutto: via le giostre, via i bei faccini da Oil of Olaz e via le Bond Girls. No quelle no, a tutto c'è un limite.
Quindi si riparte con Daniel Wroughton Craig, con quella faccia un po' così, più adatta a interpretare un postino di Chester (con tutto il rispetto per la categoria) che l'agente segreto più fico dell'universo.
I dubbi sono tanti e i fan della serie mugugnano. Ma quando esce 007 - Casino Royale nel 2006, tutte le ombre si diradano e il sole torna a splendere. Una storia meno da parco divertimenti ma più aderente alla realtà con la giusta dose d'esagerazioni che sono comunque parte integrante della vita di 007. Si stravolge anche la musica? Non particolarmente ma le canzoni subiscono un poderoso lifting che le colloca su scenari più rock e comunque mai utilizzati prima. Ottimo è il lavoro di Chris Cornell sia in veste di compositore che d'interprete in You Know My Name. Un pezzo che, come dicono gli addetti ai lavori, spacca di brutto. L'ex Soundgarden non poteva non sciorinare un rock corposo e quasi hard di notevole impatto. Si potrebbe gridare all'eresia, ma gli arrangiamenti sinfonici che riprendono le atmosfere più classiche s'incastrano alla perfezione ed evitano al pezzo di finire nel gruppo degli esperimenti non riusciti. Gradiscono di più gli inglesi: 7° posto. Mentre gli americani chissà perché, non digeriscono: 79° posto.
Il reboot funziona bene, pubblico e critica sono soddisfatti ma lo sono molto di più i produttori che si trovano per le mani un marchio rinnovato e pronto a far fruttare altri bei dollaroni. E così nel 2008 Daniel Craig veste di nuovo gli eleganti panni di Bond in Quantum Of Solace (Quantum Of Solace). Another Way To Die, la canzone d'apertura, viene affidata ad un'improbabile coppia: Alicia Keys e Jack White. E' la prima volta che un film della serie è aperto da un duetto. Il pezzo, composto da White, è forse uno dei più particolari e meno orecchiabili che siano stati utilizzati. Comunque compie il suo dovere senza stravolgere inutilmente le atmosfere bondiane. Gli inglesi si dimostrano ancora una volta più ricettivi: 9° posto. Gli americani no: 81°.
Il decennio si conclude con un nuovo volto, meno belloccio dei suoi predecessori ma non privo di fascino e carisma. Complici le trame finalmente all'altezza di un film d'azione che si rispetti, il ciclo di James Bond sembra rinascere a nuova vita trovando il giusto compromesso tra modernità e tradizione.


I migliori, secondo l'opinabilissima e sindacabilissima opinione di Silverfish Imperetrix
Film: Quantum Of Solace.
Canzone: You Know My Name.
Interprete: Alicia Keys.
Titoli di Testa: Die Another Day.
Battuta:
Bond: Forse è per questo che ti amo
Vesper: Mi ami?
Bond: Abbastanza da mollare tutto e fluttuare per il mondo finchè uno dei due non dovrà trovare un lavoro onesto. E credo che sarai tu perchè io non ho la minima idea di cosa sia un lavoro onesto...


Prossimamente, cinquant'anni e non sentirli: gli anni 10.


4 commenti:

  1. Madonna insuperabile... Sigmund Freud, analyze this!!
    Il resto per me non è mai pervenuto :)

    Moz-

    RispondiElimina
  2. You Know My Name, e non dico di più *__* Ma già sai della mia passione per Cornell :D

    RispondiElimina
  3. Ci furono tanti dubbi riguardo alla scelta di Daniel Craig come 007 però l' attore effettivamente funziona l. Tra i pezzi musicali?
    Chris Cornell uber ales.

    RispondiElimina
  4. @Miki: Madonna all'epoca era un carrarmato! Non sbagliava un colpo e spianava tutto e tutti. Però Die Another Die, che mi piace assai, con James Bond c'azzecca proprio nulla. :-)
    @Glò: ho la vaga sensazione che la tua passione per Cornell oltrepassi i limiti artistici! ;-)
    @Nick: Io per primo non avrei scommesso un cent su Craig. Invece ha funzionato, merito anche dei plot che fino a Spectre (che non ho ancora visto) sono stati strepitosi.
    Io il pezzo di Cornell mica devo ascoltarlo in auto, altrimenti rischio di cappottare. Mi stra-gasa :-)

    RispondiElimina