giovedì 4 febbraio 2016

Di Cose Fatte e di Cose da Fare.

Dunque, di cose da fare ce ne sono parecchie. Pure troppe. Le cose fatte, invece, sono pochine ma con mio sommo gaudio sono state quasi tutte di buona, se non ottima qualità. Naturalmente quando parlo di cose (fatte e da fare) intendo libri e fumetti da leggere e musica d'ascoltare.

Le cose fatte.

Fumetti.
Perdersi e poi ritrovarsi
L'estate scorsa m'è (ri)preso il trip per Zagor. Dopo decenni in cui l'ho bellamente ignorato ho ricominciato ad acquistare la serie regolare. Con la tempistica che mi contraddistingue, ho letto gli albi solo sotto le festività natalizie.
Risultato: ma perché ho smesso di leggere Zagor e ho continuato con Dylan ma quanto noioso e scontato son diventato Dog?
Ho continuato imperterrito a leggere Dylan Dog sperando nel nuovo corso (a proposito, qualcuno l'ha visto questo benedetto nuovo corso?).
Risultato: a parte l'ultimo numero, Il Generale Inquisitore che è un Dyd come non si leggeva da eoni, non ricordo una storia che sia una. Le cose più belle le ho lette negli speciali Old Boy, quelli in cui Dog sembra essere rimasto quello di prima. Qualcosa vorrà pur dire.
Ho iniziato a seguire Le Storie, gli albi autoconclusivi che spaziano nei generi più svariati, dal noir alla fantascienza.
Risultato: dopo una decina di albi, la sensazione è che le storie finiscano quando hanno ancora molto da dire. Alcuni finali sono tirati per i capelli e lasciano una spiacevole sensazione d'opera incompiuta. Ma tutto sommato si tratta di piacevoli letture. 
Hellnoir, la vera sorpresa. Miniserie in quattro numeri in cui Hard Boiled e Paranormale si coniugano magistralmente. Pur rimanendo nei rigidi canoni imposti dalla casa editrice (Bonelli) evita di perdersi nei soliti luoghi comuni. Mi è piaciuta. 
Dampyr. Lo seguo dal primo numero. A parte pochi casi in cui ci si perde con i salti extra dimensionali (che andrebbero aboliti per legge) o infinite saghe fantasy, non delude mai. Secondo il mio modestissimo parere: attualmente è il miglior prodotto della Bonelli. Per credere, leggere lo speciale numero 11, Il Libro Del Tempo Perduto. 
Ratman. Sembra che Leo Ortolani abbia deciso di concludere la saga del mitico topo. Fa bene, perché il personaggio sembra ormai tirare troppo la corda. Sempre di alta qualità e con battute fulminanti ma ormai il tempo è trascorso inesorabile anche per lui. E adesso sono davvero curioso di sapere cosa farà il buon Leo. 
Sciabolette!
Ant-Man. Con la Marvel (in Italia) non ho ancora risolto il mio conflittuale rapporto. Una produzione troppo frammentata e frammentaria, edizioni limitate, variant cover, collane svanite nel nulla, miniserie e crossover a pioggia, mi hanno fatto disinnamorare della casa delle idee. Ho preso per mera curiosità Ant-Man, complice la buona riuscita del film. Il fumetto, per il momento, non è da meno. 
Adventure Time. Prima colui che spero (non) segua le mie orme mi contagia con la serie Tv, bella davvero. Poi sbarella quando scopre che in edicola ci sono i fumetti. L'approccio è inizialmente diffidente. Poi sbarello anch'io. Visivamente spettacolare e stracolma di riferimenti all'arte tutta. Un'incredibile sorpresa. 
Ghost Rider: La Strada per la Dannazione. Uno dei miei personaggi Marvel preferiti in una graphic novel scritta magistralmente da Garth Ennis.



Libri.
Oltre a quelli di cui ho parlato nei post, nei mesi scorsi sono riuscito finalmente a leggere Dura Solo un Attimo la Gloria, l'autobiografia di Dino Zoff che ho trovato, come dire, essenziale. Come il suo autore, del resto.
Stanley Kubrick e Me, la biografia di Emilio D'Alessandro, suo autista e tuttofare. Un libro a tratti commovente e per nulla agiografico. Lavorare per il grande regista non dev'essere stato facile.
Bialere - Storie da Idrasca di Luigi Musolino. Un'altra magistrale prova di Gotico Rurale. Ne riparlerò.
I Vermi Conquistatori di Brian Keene un horror come si deve.
Dagon di Fred Chappel è invece un romanzo lovecraftiano decisamente atipico.
Infine, La Faccia che Deve Morire di Ramsey Campbell che mi ha lasciato alquanto interdetto

Musica.
Purtroppo poca roba anche se ultimamente ho scoperto la Dreamwave e ascolto solo quella. Ho rimesso le spalline alla giacca e le pinces ai pantaloni. Per il mullet non c'è più niente da fare a causa della latitanza della materia prima. Sto preparando un post ad hoc.
Book Of Souls degli Iron Maiden: sono riuscito ad ascoltarlo solo un paio di volte e sta lì a prendere polvere. Mi viene male solo pensare di ascoltarlo.
Di David Bowie ho già parlato e per il momento Black Star dopo un primo e fugace ascolto l'ho messo in pausa.
Ascolto tanta roba sparsa e sparpagliata ma nulla che mi stimoli a scriverne.


Le cose da fare (nel breve periodo)

Musica
Ce la posso fare...
Dream Theater, The Astonishing. Un doppio monolite da oltre due ore di musica per 34 canzoni. Piacere o tortura? Sinceramente ho un po' paura ad affrontarlo.
With The Dead. E' una vergona che in tutti questi mesi non abbia ascoltato un disco di sano doom. E' giunto il tempo d'espiare le mie colpe.
Dark Ambient, ho un sacco di roba che ascolto mentre leggo. Mi piace avere un sottofondo inquietante quando mi addentro nella lettura di un buon libro. Ma non ho mai approfondito. Un altro buon proposito che spero di portare a termine.
E' da una vita che non vado ad un concerto. Tra pigrizia, troppo sbattimento, prezzi da mutuo e nulla che mi sconfifferi veramente, ho rinunciato da molto tempo all'attività live. Magari quest'anno, qualcosina...


Libri.
Tante biografie (le adoro) tra cui quelle di Marco Pantani, John McEnroe, Federica Pellegrini, per lo sport e Mick Jagger, Toni Iommi, Ozzy Osbourne, Venom per la musica.
Sempre sul versante musicale i saggi di Eduardo Vitolo sulla musica heavy underground italiana (Sub Terra) e di Antonello Cresti sulla musica sperimentale italiana e straniera (Solchi Sperimentali).
Moltissima letteratura di genere, tra cui Oscure Regioni di Luigi Musolino, Cronache di Bassavilla e Black Magic Woman di Danilo Arona, nell'attesa che escano il nuovo capitolo di Stefano Drago di Fabrizio Borgio e la Torre delle Ombre di Claudio Vergnani.


Fumetti
Mito adolescenziale
Circa un anno fa mi sono regalato le saghe di Devilman e di Gigi La Trottola. Sarà ora che le inizi.
Inoltre, fresca fresca è arrivata la graphic novel sulla vita del mito: Michael Jordan, la biografia a fumetti.
Infine, poco alla volta colei che è designata a ereditare il mio trono si sta facendo regalare da parenti e amici, tramite un'astuta opera di sfiancamento, la monumentale opera omnia dei Peanuts. Appena riuscirò a sottrarla alle sue grinfie saprò cosa farne.
Per comprendere come la nerditudine sia dura a morire nonostante le primavere si stiano trasformando in autunni, vi regalo un piccolo aneddoto della mia avventurosa vita privata.

Ci sono i saldi e ho bisogno di un paio di jeans perché non ho più l'età (e i glutei) per andare in giro con i pantaloni strappati nel sedere. Così ho deciso di uscire e comprarne un paio. Ecco che cosa ho  comprato:


8 commenti:

  1. Ho ripreso anche io Zagor dopo averlo abbandonato e devo dire che mi mancava. In quanto Dampyr, effettivamente è la serie migliore della Bonelli mentre sul nuovo corso di DyD stendo un velo pietoso, vista l'alta delusione che questo mi ha provocato. Riguardo ai libri confermo il gradimento su Keene e Musolino.

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    1. La saga di Hellingen pubblicata in estata era affatto male. Ho anche inaspettatamente trovato dosi di violenza e splatter che proprio non mi aspettavo nella serie dello spirito con la scure.
      Penso che a breve mollerò Dyd. Questa cosa del nuovo corso assume sempre più le fattezze di una farsa... anche se l'ultimo numero devo ammettere che era proprio bello.

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  2. ...quanti interessi, quanta mescolanza di cultura pop...
    i fumetti non sono esattamente il mio dio d'amore, però sulle biografie...
    clap clap

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    1. Grazie dell'applauso. Bè dai, ci sarà qualche fumetto che t'ispira, no? Anche solo uno... :-)

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  3. Dylan Dog l'ho semi abbandonato.
    Per Devilman hai anche gli oav? Perché meritano tantissimo.

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    1. Devo ammettere che in quanto a video sono abbastanza carente. Bisogna colmare questa lacuna e quindi aggiungo anche questo alla lista della spesa. Grazie!

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  4. Bellissimi i jeans ;) Ahahahahah!
    Quel Musolino mi ha incuriosita :O Attendo approfondimento!
    Per quanto riguarda Black Star, stessa cosa: è in pausa, ancora. Mentre il "monolite" doppio, quasi quasi...

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    1. Belli vero? Mi stanno alla grande! A breve post su Musolino e su un altro autore conosciuto per puro caso e rivelatosi come una grande sorpresa.
      Il primo tentativo di ascoltare il doppio malloppazzo dei DT è miseramente fallito a causa di un abbiocco al quarto brano. Ritenterò.

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