venerdì 11 marzo 2016

Nocument: Carpe Diem.

Io non credo al caso e alle coincidenze. E' mia opinione che esista un disegno, un piano dettagliato in maniera pignolamente assurda in modo da gestire (quasi) alla perfezione l'esistenza delle umane genti. Chiamatelo destino, karma o come volete. Da buon informatico pentito lo immagino come un mastodontico diagramma di flusso che regola un algoritmo chiamato vita.
Che cosa c'entra questa digressione, che non chiamo filosofica per il profondo rispetto che nutro verso la vera disciplina che risponde al nome di filosofia, con il disco d'esordio dei Nocument? C'entra perché per una pura casualità (?) mi sono imbattuto nell'immagine che accompagna questo post. Mi ha non poco incuriosito: chi diavolo mai saranno questi tizi che mettono in copertina l'uomo tutto 'nu jeans e 'na maglietta, uno dei vati del neomelodico napoletano (è lui, vero?) e ne deturpano così l'immagine, con un gesto di tale iconoclastia? Anzi, prima di conoscerne l'identità mi sono fiondato a sentire quale proposta musicale avanzassero tali Nocument. Sperando non si trattasse di Punk Neomelodico.
Da due ore non sto ascoltando altro.
Si tratta di otto pezzi, tra cui una breve filastrocca, che pescano dalla New Wave e dal Post Punk d'inizio anni ottanta ma che poi acquisiscono una propria identità nutrendosi anche delle radici classiche del rock. Night In June è un ideale incrocio tra i Cure e i Joy Division mentre A Skyscraper In The Middle Of... fa flirtare in maniera feconda il Rock con il Punk. Poi c'è Brand New Day, che è l'esempio lampante: una canzone che non avrebbe sfigurato nei Rolling Stones con Peter Hook al basso. E infine Liar Liar Liar che non riesco più a togliermi dalla testa, una bomba irresistibile con un intermezzo surf che se c'è un posto dove dovrebbe stare un intermezzo surf è proprio questo.
Carpe Diem non è un'opera di oscuro revival o mero amarcord, adatta agli eterni nostalgici del capello laccato e sparato verso l'infinito e oltre, pronti a commuoversi al solo sentire una nota di basso più alta di un tono. Se lo stile dei Nocument ha come punto di partenza la cupezza di certa musica d'epoca, vuoi per i suoni, che ho trovato particolarmente caldi e non glaciali come richiederebbe un lavoro post punk ortodosso, vuoi per le melodie, che sono decisamente orecchiabili (leggasi pop) e mischiate al rock e al punk tout court, quello del gruppo campano è uno stile difficilmente collocabile.
Lo definirei semplicemente crepuscolare.
Questo disco ha cambiato in meglio la mia giornata. Direi che non è poco. E qui mi riallaccio a ciò che ipotizzavo all'inizio del post. Trovi casualmente la copertina di Carpe Diem (a questo punto è d'obbligo mandare un applauso virtuale all'ideatore del concept), un'immagine che ti colpisce particolarmente e ti spinge a smettere di fare quello che stai facendo per andare ad ascoltarlo. E poi trascorri insieme a lui quasi tutta la giornata.
Coincidenze? Io non credo...


Ecco la biografia dei Nocument, rigorosamente scopiazzata da Facebook:
La band è nata nel 2012 dall'incontro tra il bassista cantante Marino "Sea'sTone" Sasso (ex-Vetroretina) e il chitarrista e cantautore Fabio "Loris" Castellano (ex-Viaggio Libero). I due condividevano la passione per la scena Post-Punk/New Wave di fine '70 e inizio '80.
Reclutarono Luca "Assoluto" Di Bernardo alla batteria e cominciarono a suonare e scrivere canzoni per il loro album di debutto, "Carpe Diem",
registrato alla Jam Music Factory con il prezioso contributo di Paolo Astarita (Hyena Ridens) alle tastiere e di Antonio Di Sarno (No String Left,Uptown Records) come ingegnere del suono.
Qui la loro pagina.

12 commenti:

  1. Mi stava venendo un infarto a vedere la copertina: quello ritratto nella foto è Nino d' Angelo! Poi vedendo i cognomi è dei musicisti mi è stato tutto più chiaro: Astarita e Di Sarno sono due cognomi tipici della penisola sorrentina, quindi immagino che i musicisti abbiano voluto sfottere uno come D'Angelo simbolo di un tipo di musica molto troppo classica, sinonimo della Napoli che fu!

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    1. Pure a me! Un po come la Regina per i Sex Pistols. :)
      Probabilmente avesse avuto un'altra copertina non l'avrei nemmeno ascoltato.

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  2. Ci sono tutti i presupposti perché sia un grande album *__* Vedo di recuperarlo e ripasso!
    Sulla copertina, già sai XD

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    1. Però fai in fretta che sono curioso di sapere che ne pensi. Il tuo commento sulla copertina è stato molto esaustivo. ;)

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  3. Se volete asoltarlo lo trovate in streaming su Rockit.it

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  4. Letto. Ascoltato.
    Che dire....per l'ennesima volta devo ringraziarti per la dritta: gran bel disco!
    È da un bel pezzo che recupero libri e dischi dopo aver letto i tuoi post... E vado sul sicuro.
    Ottimo lavoro, carissimo Diego

    Un saluto!

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    1. Detto da colui che sta riempiendo le mie playlist di gruppi fantastici (sto ancora godendo della tua lista di fine anno! :-)) non può che farmi un grandissimo piacere. Grazie davvero!

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  5. Ascoltato: bello!!! Le sonorità effettivamente sono crepuscolari e per me un pochetto in stile amarcord sì, ma non in senso riduttivo! Gran bella segnalazione ^_^

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  6. Bella dritta Diego. Li ho ascoltati. Mi è piaciuta molto Skyscrapers in the middle of nowhere, anche Liar Liar Liar non è male.Molto evocativi come gruppo. Bella dritta davvero.

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    1. Grazie, mi fa piacere che tia siano piaciuti. Skyscrapers in the middle of nowhere è molto bella, sì

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