martedì 8 novembre 2016

Fabrizio Borgio: Il Settimino.

Succede che due blogger, distanti centinaia di chilometri, inizino la lettura dello stesso libro, lo stesso giorno e quasi alla stessa ora. Nessun accordo, nessun patto. Due eventi che avvengono in contemporanea e connessi tra loro. Se non fossero casuali si potrebbe parlare di sincronicità, e se il romanzo non parlasse di fenomeni paranormali, invocheremmo il caso. Così fosse, Glò e il sottoscritto avrebbero volentieri evitato il profondo brivido di ghiaccio che li ha colti (contemporaneamente?) quando hanno scoperto d'essere stati coinvolti in questa strana coincidenza.
Per questo motivo e per completare il cerchio sincronico, abbiamo pensato di pubblicare in contemporanea le impressioni derivate dalla lettura de Il Settimino di Fabrizio Borgio.
A questo link potete leggere il post di Glò de La Nostra Libreria.

Nel folklore piemontese, un bambino nato prematuro al settimo mese viene chiamato setmìn, il Settimino. Secondo tradizione, è dotato di oscuri e terribili poteri sovrannaturali. Davide Bo è un Settimino; e questa è la sua storia.
I misteri di Stato. Le stragi. Gli anni di piombo. La strategia della tensione. I terroristi. La massoneria. I servizi deviati. E' l'Italia; e questa è la sua storia.
E quando la storia del più potente ESP al mondo si sovrappone alla storia di una nazione dalle mezze verità, dove dominano mafie, logge, rigurgiti totalitaristi e poteri occulti di ogni genere, il risultato finale non può che essere catastrofico.
Ecco la nuova avventura di Stefano Drago, agente speciale del Dipartimento Indagini Paranormali; Fabrizio Borgio, raffinato giallista, per la prima volta nella narrativa di genere italiana mescola l'elemento supernatural con una trama poliziesca ad altissima tensione che, come il filo di una ragnatela, si ricongiunge con altre mille Trame segrete...
... quelle del nostro Paese.


Prima di iniziare a scrivere questo post ho dovuto attendere che le prime impressioni, al termine della lettura decantassero. Per buttare giù queste righe, in modo da evitare che la fretta obnubilasse i pensieri, ho lasciato che il tempo facesse chiarezza. D'altronde, come il buon vino che dev'essere lasciato riposare per qualche tempo in modo che liberi i profumi, il gusto si sedimenti e si distribuisca in maniera omogenea, anche per le recensioni occorre avere pazienza. Le impressioni a caldo a volte sono fuorvianti, specialmente per opere non banali come quelle che Fabrizio propone. Se poi entrano in gioco altri fattori come il campanilismo (abitiamo quasi a un tiro di schioppo), l'amicizia o anche solo il fatto che sia uno dei tuoi autori preferiti, essere oggettivi e neutrali diventa un’ardua impresa.
Ho letto il suo romanzo Masche tre volte. Non è la sua opera migliore, ma da profondo conoscitore dei segreti e dei misteri che si celano tra le nebbie che si stendono ai piedi del Re di Pietra e grazie all’indubbia abilità nel maneggiare la nostra lingua, Borgio in quel contesto è riuscito a creare un gotico rurale che personalmente annovero tra i fondamentali del genere. Più di una volta durante la lettura ho provato le stesse inquietanti sensazioni che ho provato alla visione di opere come La Casa Dalle Finestre Che Ridono o durante le mie prime letture dei grandi classici del gotico.
Dopo aver terminato l’ultima fatica dello scrittore astigiano, sono stato colto da sentimenti contrastanti. Ho dovuto perfino rileggerlo, per capire se queste sensazioni fossero dettate esclusivamente da una sindrome da appagamento (quando una cosa ti piace non ne hai mai abbastanza) oppure semplicemente da aspettative vanificate. Poi, come le nebbie nostrane che calano improvvisamente per poi dissolversi in modo graduale, tutto si è chiarito. O almeno è quello che mi è parso. Forse chi leggerà queste righe, alla fine penserà che l'unica cosa a essere immersa nella nebbia sono i miei pensieri.
Per chi non ama i fronzoli e i voli pindarici ma la schiettezza, consiglio caldamente di leggere senza indugio Il Settimino. In versione cartacea, se sniffate carta o in versione digitale se amate l'odore dei pixels al mattino. Non importa in quale formato: andate e comprate. Per quale motivo? Per la storia, come sempre lontana dal banale, con intrecci narrativi mai scontati o gratuiti e con diversi piani di lettura.
E per la scrittura.
Ho sempre pensato che Borgio sia tecnicamente molto dotato, che conosca altrettanto bene la nostra vituperata grammatica e sappia giocare con le parole a un livello molto alto. Il Settimino non solo conferma la mia impressione ma, complice un editing molto curato, alza ulteriormente l’asticella. Un lavoro in progressione che, a mio avviso, riserverà non poche sorprese in futuro.
Quindi se amate la lettura tout court, non vi fossilizzate nei preconcetti sulla letteratura di genere e siete disponibili a esplorare nuovi territori (anche in questo sono insiti il piacere e la bellezza della lettura) Il Settimino vi sta aspettando. Per gli altri, i conoscitori del genere e dell'autore, una conferma di cui non avevamo bisogno perché ormai lo scrittore astigiano è una solida realtà.
In conclusione, permettetemi alcune considerazioni del tutto personali. Dicevo che al termine della lettura ero dibattuto tra sentimenti contrastanti. Da un lato il piacere di aver letto un ottimo romanzo ben scritto, con un'ambientazione a me cara e con temi che da sempre trovo affascinanti come il sovrannaturale, i complotti e il lato nascosto della storia italiana. Dall'altro lato una leggera insoddisfazione per una lettura che si è rivelata un po’ troppo veloce a discapito di tematiche, cospirazioni, servizi segreti deviati e teoria degli archetipi di Jung che forse avrebbero meritato un maggiore approfondimento. Stesso discorso per la figura di Stefano Drago, il protagonista, che mi è sembrato sotto tono, quasi messo in disparte a differenza di quello presente nel migliore (per me) romanzo di Borgio, La Morte Mormora, in cui un Drago molto più riflessivo, disincantato un po' cinico illustrava magistralmente il mondo in cui si muoveva ma di cui condivideva poco o nulla.
Forse in questo momento a parlare è il tifoso che è in me e che non è mai sazio delle avventure dei suoi eroi. E se il sottoscritto, che può essere etichettato nelle maniere più variopinte ma assolutamente non come un fanatico, riesce a scrivere queste cose, significa che Fabrizio Borgio è così bravo da far diventare fan del Dip anche gli animi più scettici.
Un tizio non qualunque, un tempo disse: non è la storia ma chi la racconta.
Nelle opere dello scrittore astigiano li abbiamo entrambi. Sempre.

Un ringraziamento speciale a Glò, la dimostrazione di come il web possa ancora essere una preziosa fonte di scoperta, conoscenza, confronto e dialettica.

13 commenti:

  1. Noi blogger stiamo facendo una bella pubblicità a Fabrizio 😊
    Neho parlato anch'iopoco tempo fa.
    Concordo con quello che hai scritto. È un grande e merita di essere "sponsorizzato" enoi nel nostro mindo virtuale lo facciamo.

    Stefano Drago è quasi un personaggio secondario in questo romanzo. Davide Bo con i suoi problemi da settimino èil perno intorno a cui ruota una vicenda anche spregevole con tuttii suoi guazzabugli ed esperimenti. Un mondo pseudo scientifico, politicizzato e osceno.
    Ciaooooo

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  2. Ciao Patricia!
    Ho visto a suo tempo il post ma non ho ancora vuto il tempo di leggerlo. Rimedierò sicuramente.
    Avrei voluto andare alla presentazione del libro ma non ce l'ho fatta, anche perché mi piacerebbe conoscere Fabrizio di persona.
    Ne facciamo sì di pubblicità, ma la merita tutta perhcé sta diventando sempre più bravo. Anche se sono un po' piccato per la relegazione di Drago a comprimario. :-)
    Però pensandoci bene, nell'economia del romanzo questa situazione ci sta tutta, anche perché, come dici giustamente, è Bo ad essere il perno della storia e se Drago fosse stato il "solito" forse avrebbe appesantito il tutto...

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    1. Conoscere Fabrizio di persona è.. notevole. Una grama foto sono riuscita a fargli da lontano perchè non sta fermo ahhahah
      Battute a parte, merita davvero e se ti interessa un'anticipazione prima di fine anno uscire due nuovi libri. Meglio tenere d'occhio il suo blog.

      Se ci pensi però Davide non è assolutamente un personaggio negativo nonostante.... e non dico altro. E' vittima più che carnefice. Non so! Sarà che sono mamma ma mi ha fatto tanto tenerezza. O sarà perchè sto invecchiando? :)

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    2. Concordo assolutamente sul personaggio del Settimino: ho sofferto con lui!

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    3. Anche ne "L'incendiaria" di Stephen King, la bambina protagonista viveva una situazione simile. Personaggi che oltre a vivere condizioni particolari subiscono gli eventi e le circostanze anziché plasmarle a loro piacimento, dal momento che ne avrebbero facoltà. Summa di queste mie considerazioni è Carrie di Stephen King.
      Penso che Fabrizio si sia ispirato a questi due personaggi per il suo Fabrizio Bo.

      Altri due romanzi? Grazie per la soffiata! :-)

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  3. Non sono un gran cultore del fantastico moderno, tantomeno del giallo... ma questo signor Borgio deve rigraziare te e Glò, perché dopo aver letto le vostre recensioni ho immediatamente comprato l'ebook :)
    Un abbraccio!

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    1. E non te ne pentirai! Poi facci sapere che ne pensi.

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  4. Per cominciare ti ringrazio per le belle parole che mi hai riservato, sai che ricambio totalmente! E questo libro ci ha fornito un'occasione per una sorta di collaborazione, nello spirito migliore della condivisione nella blogosfera ^^

    Per quanto riguarda Borgio, per me è stata una conferma a quanto scritto precedentemente da te e anche da Nick e Pat: mi aspettavo abbastanza già in partenza e ho finito per apprezzare moltissimo la sua scrittura.
    Non ho letto i precedenti episodi legati all'agente Drago, lo farò sicuramente, anche per la curiosità che mi avete messa tu e Pat: pare che ne Il Settimino sia perfino "sottotono", dunque non oso immaginare che abbia combinato in piena forma XD
    La tua riflessione è particolarmente ispirata e assai personale: hai un modo inconfondibile di scrivere le tue impressioni, si tratti di libri o fumetti o musica. Complimenti!

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    1. Grazie di cuore, Glò. E' stato un piacere, mi dispiace solo averti fatto aspettare e sei stata fin troppo paziente. Dovrei fare il procrastinatore di professione! Ma tutte le volte che prendo un impegno succede qualche imprevisto che mi costringe a rimandare o a dilatare i tempi all'inverosimile.
      Adesso aspetto le tue impressioni sugli altri romanzi, sono molto curioso di sapere che ne pensi. Soprattutto a riguardo del mio preferito.
      Per quanto riguarda la scrittura cerco solo di trasmettere l'entusiasmo che mi coglie quando qualcosa mi colpisce particolarmente. A volte mi sembra di avere un'attitudine un po' infantile (leggasi: entusiasmo fin troppo facile) anche se non credo che questa mia, vada letta in maniera negativa. Tutt'altro.
      Poi, non essendo un critico, posso anche permettermelo. :-)
      Grazie ancora!

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  5. Ringraziamenti anche qui che a casa Imperetrix Drago è stato ospite fin dai primordi. Grazie Diego e ribadisco: Bra non è per niente lontana da Costigliole, un giorno ci mettiamo daccordo ;)

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    1. Eh sì, dobbiamo proprio organizzare. E' scandaloso che dopo tutto questo tempo non ci si sia ancora conosciuti di persona. :-)

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  6. Molto interessante l'idea di usare personaggi del folklore piemontese quali masche e settimini. Come detto a Gloria, proverò a consigliarne l'acquisto alla biblioteca della mia città, che ha tutta una sezione dedicata al Piemonte.

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