mercoledì 11 gennaio 2017

Dieci Dischi per il 2016: #3 Ghost.

Dieci mini post per dieci dischi che hanno sonorizzato il mio 2016. 
Sono quelli che ho ascoltato di più e che mi hanno regalato emozioni, quelli che mi hanno lasciato soddisfatto ad ogni ascolto e con la voglia di un nuovo ascolto. Non esiste un ordine, non c'è un peggiore e un migliore: per me sono tutti ugualmente belli.

Ghost: Popestar.
Non è un album ma un Ep di cover, con un solo inedito. Ma l'unica canzone originale vale quanto intere discografie di gruppacci insulsi e boriosi.
I Ghost sono la cosa più bella che potesse accadere alla musica. Fanno sbarellare i puristi del metal che dicono che non sono metal, incarogniscono gli esegeti del rock che dicono che non sono rock, fanno inorridire i cultori del pop che dicono che non sono pop.
Chi invece preferisce il divertimento alla diatriba, gode e non poco di perle come Square Hammer. Che, detto tra noi, non è una canzone ma è la canzone.

3 commenti:

  1. Il nuovo Ghost mi è piaciuto un po' meno del suo fantastico predecessore. Lo riprendo subito.

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    1. L'ultimo album sinceramente l'ho trovato un po' sottotono rispetto ai primi due. L'esordio per me rimane il migliore. Questo è solo un ep di cover con un inedito, ma cacchio che canzone!

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    2. Si, d'accordo con te...Mi riferivo all'ultimo album non a questo EP che ancora non ho ascoltato, ma rimedio anche a questo...'azz quanti arretrati.

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