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L'amore, la Violenza e tutto il resto.

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Questa non è una recensione. Recensire ora i Baustelle sarebbe inutile. In questi giorni si è detto tutto e il contrario di tutto, pure troppo. Se tu che leggi sei appassionato di musica allora sai già tutto e io non dovrei essere qui a dirti queste cose. Sarebbe solo una perdita di tempo. Anche perché ne stanno (ancora) parlando un po' tutti. Bene, oppure male, ma non in modo neutro. Certo, perché il gruppo di Francesco Bianconi e sodali, non ha mai accettato compromessi: o ti piace in maniera indissolubile oppure preferiresti fare lo scrub al viso con la carta vetro. Il suono, da sempre pomposo e a tratti barocco, le voci, stupenda quella di Rachele Bastreghi e un particolare misto tra fascino e irritazione quella di Bianconi e infine i testi, a volte criptici ed ermetici, costituiscono la formula di un pop cantautoriale un po'snob (questo va detto) che in Italia non si sentiva da molto tempo. Forse proprio per questo motivo, i Baustelle stanno avendo il meritato suc...

Dieci Dischi per il 2016: #10 Blues Pills.

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Dieci mini post per dieci dischi che hanno sonorizzato il mio 2016. Sono quelli che ho ascoltato di più e che mi hanno regalato emozioni, quelli che mi hanno lasciato soddisfatto ad ogni ascolto e con la voglia di un nuovo ascolto. Non esiste un ordine, non c'è un peggiore e un migliore: per me sono tutti ugualmente belli. Blues Pills : Lady in Gold . E' stato il disco di fine estate e inizio autunno. Hard Blues suonato alla grande, con una stratosferica Elin Larsson alla voce. Nell'anno appena trascorso ho ascoltato molta musica non canonica o cosiddetta sperimentale ma ritornare alle radici è sempre bello. E a volte è anche necessario. Le serate trascorse in terrazza a chiacchierare con il blues del gruppo svedese in sottofondo e sorseggiando una buona birra, sono uno dei ricordi più piacevoli del 2016.

Dieci Dischi per il 2016: #9 Sophia.

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Dieci mini post per dieci dischi che hanno sonorizzato il mio 2016. Sono quelli che ho ascoltato di più e che mi hanno regalato emozioni, quelli che mi hanno lasciato soddisfatto ad ogni ascolto e con la voglia di un nuovo ascolto. Non esiste un ordine, non c'è un peggiore e un migliore: per me sono tutti ugualmente belli.   Sophia : As We Make Our Way (Unknown Harbours). Good Vibrations cantavano i Beach Boys. Ne abbiamo davvero tanto bisogno di buone vibrazioni. I Sophia andrebbero prescritti dal medico perché fanno bene alla salute. E pensare che non è che siano degli allegroni, anzi. Però chissà come, riescono sempre a farti rilassare nonostante le loro storie siano dannatamente tristi. Un po' come quando raggiungi la consapevolezza che tanto non ci puoi fare nulla e tanto vale non prendersela. Come scrissi nel post dedicato, un disco per anime inquiete. E il 2016 è stato parecchio agitato.

Dieci Dischi per il 2016: #8 Nocument.

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Dieci mini post per dieci dischi che hanno sonorizzato il mio 2016.  Sono quelli che ho ascoltato di più e che mi hanno regalato emozioni, quelli che mi hanno lasciato soddisfatto ad ogni ascolto e con la voglia di un nuovo ascolto. Non esiste un ordine, non c'è un peggiore e un migliore: per me sono tutti ugualmente belli. Nocument : Carpe Diem . Ne ho parlato a suo tempo in questo post. Se dovessi scegliere un solo disco, Carpe Diem sarebbe l'eletto. Ormai è diventata una storia d'amore e quando c'è di mezzo l'amore, difficilmente riesci a trovare le parole per descrivere ciò che provi. Ogni ascolto è una miscela di emozioni e ricordi, malinconica e piacevole, che mi fa stare bene.

Dieci Dischi per il 2016: #7 Tetrolugosi.

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Dieci mini post per dieci dischi che hanno sonorizzato il mio 2016.  Sono quelli che ho ascoltato di più e che mi hanno regalato emozioni, quelli che mi hanno lasciato soddisfatto ad ogni ascolto e con la voglia di un nuovo ascolto. Non esiste un ordine, non c'è un peggiore e un migliore: per me sono tutti ugualmente belli. Tetrolugosi : Tetrolugosi II. L'amore per il macabro deve avere la giusta colonna sonora. Tetrolugosi II è uscito solo da un paio di mesi ma è stato uno dei dischi che ho ascoltato di più. Quasi ogni sera i Tetrolugosi sono il sottofondo alle mie letture e sovente, il secondo capitolo della discografia del gruppo marchigiano, è l'ultimo ascolto prima di addormentarmi. Una macabra e affascinante ninna nanna diventata quasi una dipendenza.

Dieci Dischi per il 2016: #6 Neurosis.

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Dieci mini post per dieci dischi che hanno sonorizzato il mio 2016.  Sono quelli che ho ascoltato di più e che mi hanno regalato emozioni, quelli che mi hanno lasciato soddisfatto ad ogni ascolto e con la voglia di un nuovo ascolto. Non esiste un ordine, non c'è un peggiore e un migliore: per me sono tutti ugualmente belli. Neurosis : Fires Within Fires. Riuscire a padroneggiare il caos e dargli un senso. Per me è sempre stata questa la chiave di lettura di ogni opera dei Neurosis. La loro musica mi fa venire in mente un interminabile e inarrestabile flusso magmatico che travolge e infiamma tutto quello che incontra sul suo cammino. E nonostante sia un evento terrificante, contiene una bellezza senza epigoni. Ascoltare un disco del gruppo di Oakland è come assistere a un'eruzione vulcanica nella notte.

Dieci Dischi per il 2016: #5 Dagger Moth.

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Dieci mini post per dieci dischi che hanno sonorizzato il mio 2016.  Sono quelli che ho ascoltato di più e che mi hanno regalato emozioni, quelli che mi hanno lasciato soddisfatto ad ogni ascolto e con la voglia di un nuovo ascolto. Non esiste un ordine, non c'è un peggiore e un migliore: per me sono tutti ugualmente belli. Dagger Moth : Silk Around The Marrow. Sara Ardizzoni , in arte Dagger Moth, ha confezionato un lavoro in bilico tra avanguardia e sperimentazione di non facile fruizione. Ma il fascino delle canzoni riesce a far superare agevolmente anche il più impervio dei sentieri che compongono il paesaggio sonoro da lei dipinto. Gole e dirupi difficili da scalare, anfratti e strettoie che tolgono il fiato ma che ripagano lo sforzo con inaspettate emozioni.